Il 26 gennaio 2018, tra poco meno di due mesi, uscirà finalmente nelle sale statunitensi Maze Runner – La Rivelazione (The Death Cure), il terzo capitolo della saga creata da James Dashner ambientata in un futuro distopico, dopo una lunga storia travagliata: il 17 marzo 2016,l’attore Dylan O’Brien venne ricoverato d’urgenza al Vancouver General Hospital dopo essere stato investito da un’auto sul set: uno stunt andato male.

Le sue condizioni erano gravi – contusione, ferite e lacerazioni al viso, alcune fonti parlano anche di frattura all’osso occipitale – tanto da far temere per la sua vita e da far interrompere la produzione alla Twentieth Century Fox “fin quando non recupererà le forze”. Le riprese del film, diretto da Wes Ball, erano iniziate tre giorni prima e sono ripartite il 6 marzo 2017 per terminare il 3 giugno dello stesso anno, con una conseguente posticipazione dell’uscita che, negli Stati Uniti, era stata programmata per febbraio 2017.

La WorkSafeBC, la compagnia assicurativa della British Columbia, afferma in un report che l’attore aveva ricevuto istruzioni minime di sicurezza.

La sequenza era infatti originariamente divisa in due parti e il 17 marzo era stata programmata la registrazione di una “scena d’azione pianificata e provata”, con l’intento di girarla in una sola volta anziché due.

La WorkSafeBC sostiene che al momento in cui è stato deciso di cambiare la sequenza, non si è svolto alcun meeting allo scopo di rivederla insieme a tutte le persone interessate.

La scena, girata all’aeroporto di Cache Creek ad Ashcroft (a 85 km da Kamloops, British Columbia, Canada), prevedeva che l’attore, messo in sicurezza da una corda, saltasse da due vetture in movimento non a contatto tra loro e che l’impianto di sicurezza dovesse ‘dar corda’ per evitare che Dylan venisse sbalzato via dal veicolo su cui si trovava. Di fatto la corda era troppo corta, per cui è stato strappato dal primo veicolo, è caduto a terra ed è rimasto sospeso di fronte al secondo veicolo.

Non essendo d’accordo con quanto riportato, Chris Petrikin, il vicepresidente esecutivo della Twentieth Century Fox, ha mandato una mail a The Globe and Mail per chiarire le circostanze dell’incidente di Dylan e la produzione ha voluto svolgere ulteriori indagini per conto proprio, il cui esito è stato pubblicato su un report della Fox US Productions 49 Inc.

Risulta quindi, afferma il report,  che la scena era già stata provata con successo almeno cinque volte, che la lunghezza della corda di Dylan fosse stata discussa e provata prima delle riprese e che fossero state addirittura distribuite delle dispense di sicurezza a cast e crew. Sostiene inoltre che “secondo una prima investigazione, sembra che il secondo veicolo abbia rallentato troppo presto” causando la caduta e l’incidente.

A dare la prima notizia “certa” sulla salute di Dylan è stato James Dashner, l’autore della saga, il quale dall’ospedale ha scritto un tweet dicendo: “Vorrei solamente dire che sì, Dylan è rimasto ferito, ma che si riprenderà. Non è assolutamente in pericolo di vita».

Durante la 18a edizione dei Teen Choice Awards, che ha avuto luogo il 31 luglio 2016 nel The Forum di Inglewood, California, nonostante fosse assente, Dylan O’Brien è stato il protagonista della serata, vincendo ben quattro premi in campo sia televisivo che cinematografico: il Choice Movie Actor: Action/Adventure (per Maze Runner), il Choice Summer TV Actor, il Choice Movie Chemistry (sempre per Maze Runner) e il Choice AnTEENcipated Movie Actor (per il film Deepwater Horizon). A poche ore da queste vittorie è stato visto per la prima volta dopo l’incidente per caso da una fan in un ristorante della catena Jamba Juice.

È quindi tornato al lavoro e, a detta dell’attore, l’allenamento fisico e psicologico richiesto dal ruolo di Mitch Rapp in American Assassin è stato terapeutico e fondamentale per il recupero, ormai completo.