Il 15 febbraio presso i negozi ufficiali americani ed europei di Supreme sarà rilasciato il primo drop della collezione primavera/estate 2018, mentre in Giappone la vendita inizierà il 17 febbraio e infine il 22 febbraio sarà possibile acquistare tutti i pezzi del drop anche dal sito ufficiale del brand. Ma quali sono le peculiarità di Supreme e come ha fatto ad avere un così grande successo?

Il primo negozio Supreme venne aperto nel 1994 a Manhattan, il famoso quartiere di New York, da James Jebbia; i capi prodotti erano e sono tuttora rivolti al mondo dello skate, anche se oggi il marchio è diventato importante anche nello streetwear e quindi possiamo vederlo indossato da chiunque. Il brand presenta svariate grafiche per i suoi vestiti, ma sicuramente la più famosa è quella della “box logo”, ovvero il simbolo di Supreme che possiamo trovare sui vestiti e anche sugli accessori; questo consiste in un rettangolo rosso con al suo interno la scritta “Supreme” realizzata con lo stesso font usato dall’artista statunitense Barbara Krueger. Una caratteristica tipica della casa è la realizzazione di collaborazioni con altri brand come Nike, Champions e anche quella con Louis Vuitton, che ha fatto entrare Supreme anche nel mondo del lusso. Diversi rumors ritengono che possano avvenire collaborazioni anche con Rolex e Ferrari durante il 2018. La partnership con Ferrari non dovrebbe stupire troppo, almeno per chi conosce bene Supreme, proprio perché la produzione dell’azienda va oltre il mondo della moda, mettendo sul mercato anche oggetti di uso comune che portano sopra di loro il “box logo” (fra questi i più curiosi sono una pala, un motorino ed un mattone). Nuove stampe per i diversi capi sono frutto di collaborazioni con artisti contemporanei, come Marilyn Minter, e vengono anche riprese scene di film come quelle di “Scarface” di Brian De Palma. Oggi la vendita delle collezioni avviene tramite dei drop (uscite) settimanali di capi, che online vanno sold out in pochi minuti e che provocano grosse code all’ingresso dei negozi fisici ufficiali.

La popolarità del brand è data soprattutto dal fatto che molti influencer o cantanti indossano i suoi capi e un altro fattore è la quantità limitata di vestiti che viene fatta uscire, rendendo il prodotto qualcosa di raro e ricercato. In Italia questa forte popolarità è stata anche sfruttata per creare una “Supreme Italia”, cioè un marchio che imitava l’originale di New York, ma che non era affatto illegale, questo perché quando l’azienda italiana registrò il marchio, quello originale di Supreme non era stato ancora registrato in Italia. Questa complicazione per la casa americana oggi è stata risolta grazie a un processo da cui è uscita vincitrice.

Alcune curiosità sul brand riguardano il primo negozio, che fu realizzato con, al suo interno, uno spazio in cui i ragazzi potevano fare skate; un’altra riguarda il motivo per cui vengono messi in vendita solo pochi prodotti: il fondatore, Jebbia, inizialmente nel timore di non riuscire a vendere per intero le sue collezioni, realizzò un numero limitato di capi; una “tradizione” mantenuta anche oggi.