Va in scena per la prima volta al Teatro Niccolini la Mandragola di Niccolò Machiavelli interpretata dalla compagnia di neodiplomati della Scuola per Attori “Orazio Costa”,nominati i Nuovi, gestita dalla sala di via Ricasoli.

Non è un caso che il percorso di questi giovani artisti cominci con il testo fondativo del teatro in lingua italiana ispiratosi nell’ intreccio alla novellistica di Boccaccio. Lo spettacolo diretto da Marco Baliani andrà in scena dall’ 11 al 22 aprile. Il regista si occuperà di dirigere il primo nucleo di ragazzi composto da: Maddalena Amorini, Francesco Argirò, Beatrice Ceccherini, Davide Diamanti, Francesco Grossi, Filippo Lai, Athos Leonardi, Claudia Ludovica Marino, Laura Pinato, Nadia Saragoni, Sebastiano Spada, Filippo Stefani, Erica Trinchera e Lorenzo Volpe nell’ ottica di un rinnovato rapporto formativo Giovani/Maestri.

Machiavelli scrisse la commedia (divisa in cinque atti) nel 1518. La prima rappresentazione avvenne  nel 1519 a Firenze;  lo scopo era mostrare che l’ uomo può superare qualunque limite pur di raggiungere il suo fine utilizzando un linguaggio di una comicità amara e feroce.

Il protagonista Callimaco dopo aver vissuto per  vent’anni a Parigi si trasferisce a Firenze perché dopo aver sentito parlare di una donna considerata tra le più belle , Lucrezia, se ne innamora al punto da tramare un piano con il perfido Ligurio, ai danni dell’onore della donna e del marito Nicia. Quest’ ultimo è ossessionato dall’ idea di avere un figlio : evento improbabile a causa della sterilità della moglie. Callimaco fingendosi dottore fa credere a Nicia che, contro la sterilità, la moglie avrebbe semplicemente dovuto bere una bevanda alla mandragola;la pozione però ucciderà il primo uomo che giacerà con Lucrezia. Callimaco propone quindi di far unire la donna con un giovane che verrà rapito grazie anche all’ aiuto di Fra’ Timoteo, l’impenitente confessore di Lucrezia. Ovviamente il giovane non è altro  che Callimaco travestito. Compiuta la beffa l’ uomo rivela l’ imbroglio e il suo amore alla non più ingenua Lucrezia la quale ,incredula, dichiara che se tutti gli inganni organizzati erano andati a buon fine, allora era stata la volontà divina a volerlo. Nicia ancora ignaro ringrazia caldamente i due imbroglioni e Callimaco, per stare accanto alla donna, diventa compare di Messer Nicia.

“Siamo di fronte a una commedia scura, nera, che non lascia spazio a illusioni. Gli esseri umani sono spinti ad agire da impulsi passionali, sono mossi dal desiderio di veder realizzati ad ogni costo i propri desideri e voglie, e vorrebbero ottenerli con qualsiasi mezzo, senza essere toccati dalla legge, senza dover subire contraccolpi. Ciò che muove i personaggi è un atteggiamento criminale, agire al di fuori della legge ed essere sicuri di poterlo fare” lo definisce così Marco Baliani.

I personaggi sono statici e non si ‘evolvono’ nel corso della commedia eccetto Lucrezia che nel finale si dimostra tutt’altro che una moglie fedele.

Al Teatro Niccolini il linguaggio usato da  Machiavelli verrà in parte tradito; inevitabile a causa della resa in italiano moderno. Le parole hanno comunque la stessa forza di quelle originali e riescono ad adattarsi adeguatamente  all’ intera opera. I ragazzi riescono ad animare, vivere, gestire e spettacolarizzare l’ intero teatro. Si occuperanno della direzione artistica, dell’ amministrazione, della comunicazione e addirittura delle pulizie. Il progetto, strutturato su un percorso di tre anni, prevede che a ognuno dei giovani attori coinvolti sia corrisposta una borsa di studio mensile.

 

11 – 22 aprile | Teatro Niccolini di Firenze

 

(ore 21, domenica ore 16:45, riposo lunedì 16 aprile)

 

Fondazione Teatro della Toscana

 

i Nuovi : MANDRAGOLA

di Niccolò Machiavelli

 

con Maddalena Amorini, Francesco Argirò, Beatrice Ceccherini, Davide Diamanti, Francesco Grossi, Filippo Lai, Athos Leonardi, Claudia Ludovica Marino, Laura Pinato, Nadia Saragoni, Sebastiano Spada, Filippo Stefani, Erica Trinchera, Lorenzo Volpe

 

scene e costumi Carlo Sala

 

assistente scene e costumi Roberta Monopoli

 

assistente regia Lorenzo Terenzi

 

direttore di scena Emiliano Gisolfi

 

light designer Loris Giancola

 

sarta Eleonora Sgherri

 

realizzazione scene Laboratorio di Costumi e Scene del Teatro della Pergola

 

realizzazione costumi Sartoria Mauro Torchio

 

regia Marco Baliani