Il gioco d’azzardo, uno dei pericoli più sottovalutati della società. Eppure in molti luoghi è consentito, anche alcuni molto comuni come i bar, dove una persona ha enormi possibilità di rovinarsi la vita e una minuscola di svoltarla in una direzione di successo. Eppure, ciò nonostante, quest’ultima speranza spinge migliaia di persone ad affidare i propri averi al caso. Ma ci sono casi, come quello di Arturo Moramarco, che ci dovrebbero far pensare sul vero pericolo che questa “droga” può costituire. L’uomo, lo scorso 26 giugno a Govone, nel Cuneese, ha ucciso la moglie Roberta Perosino che aveva deciso di lasciarlo, dato che oltre ventimila euro erano andati perduti in soli tre mesi. Inizialmente l’uomo aveva chiamato le forze dell’ordine raccontando di aver trovato la moglie a terra non appena tornato a casa, e ipotizzando un tentativo di rapina, ma senza convincere gli inquirenti. Sono state poi le immagini delle videocamere di sicurezza a incastrarlo, dove si vede l’uomo uscire di casa alle 9, e non alle 7:45 come aveva dichiarato. L’autopsia ha poi confermato che la donna è morta per asfissia, ed è stato trovato un biglietto della compagna che recita «non cercarmi da nessuna parte, non so quando e se tornerò». L’uomo, infine, ha confessato: a seguito dell’ennesima lite riguardante il gioco d’azzardo e le sue continue perdite, in preda a un momento di rabbia, ha soffocato la moglie con un cuscino dopo averla spinta sul letto. L’attività investigativa è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Asti, e a seguito di queste conclusioni i carabinieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno arrestato Arturo. Il gip di Asti, sulla base degli indizi raccolti dagli investigatori, ha dato l’ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti del colpevole. Non solo quindi l’ennesimo caso di femminicidio, ma anche una chiara dimostrazione di come questo modo di investire i propri risparmi porti alla rovina. Voleva arricchirsi, ma ha ucciso la compagna ed è finito in carcere. L’avidità ha un prezzo, e ci sono casi, come questo, in cui la si può pagare molto cara.

N.B. Una prima versione dell’articolo è stata pubblicata su SprayNews: https://www.spraynews.it/blog-1/torino-strangola-la-moglie-dopo-una-lite-per-le-slot-machine