2 marzo 2019, ore 9 italiane – Cape de Canaveral, Florida. L’ azienda aerospaziale statunitense SpaceX di Elon Musk (CEO), imprenditore, ingegnere nonché uno dei volti dell’economia mondiale, lancia in orbita la capsula Crew Dragon a bordo del razzo Falcon 9. Si tratta della missione di prova Demo-1, il primo passo verso il sogno di Musk di dare il via al turismo spaziale: secondo lui “E’ iniziata una nuova era”.

L’ambizione del CEO di SpaceX, considerato da Forbes il ventunesimo uomo più potente al mondo con un patrimonio netto di 22,4 miliardi, di diventare il pioniere del turismo spaziale è uno di quei sogni posseduti dagli uomini giusti: Elon Musk nasce a Pretoria, in sud africa, nel 1971 e vive un’infanzia e adolescenza caratterizzate da un amore per i libri e la programmazione, ma anche dal difficile divorzio dei genitori e da continui episodi di bullismo nei suoi confronti. Laureato in fisica ed economia, diventa cittadino USA nel 2002 e tra il 1999 e il 2016 fonda o acquisisce le sue maggiori imprese: SpaceX, Tesla Motors e SolarCity.

La missione, la prima ad opera di una compagnia privata, si porta dietro non poche responsabilità dopo il fallimento dello Space Shuttle di otto anni fa: è l’ occasione per riportare l’America nello spazio. Con un fardello simile il buon auspicio della rampa di lancio 39A del Kennedy Space Center di Cape de Canaveral non è certo indifferente, visto che esattamente 50 anni fa lanciava tra le tante capsule quella dell’ Apollo 11, che Crew Dragon richiama nello stile. L’obbiettivo è relativamente semplice: dopo essersi staccata dal Falcon 9 e aver raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il giorno seguente alle ore 12 italiane, Crew Dragon dovrà tornare sulla Terra nel bel mezzo dell’oceano Atlantico con il manichino alla guida sano e salvo, se così si può dire, ispirato al tenente Ripley, personaggiodella saga cinematografica “Alien” interpretato dall’indimenticabile Sigourney Weaver.

Oltre a contrastare il monopolio Russo delle tratte spaziali, la tabella di marcia di SpaceX è anche coerente con la linea guida dell’ imprenditore sudafricano di preservare la Terra e contrastare il riscaldamento globale: entro luglio Demo-2 lancerà uomini in carne e ossa in orbita, ma gli obbiettivi sul lungo termine sono quelli di aprire una rotta turistica per la Luna e, infine, raggiungere Marte per insediarsici a causa della critica situazione del nostro pianeta, come nei più classici dei film di fantascienza.