L’hanno fatto di nuovo. Dopo aver vinto a sorpresa la Premier League 2015/16, il Leicester, piccolo club inglese che fino all’anno scorso aveva nel palmares solo 3 coppe di lega conquistate negli anni ’90, continua a scrivere la storia. Il 14 Marzo 2017 ha infatti scritto l’ennesimo capitolo della sua meravigliosa favola, battendo il Siviglia e qualificandosi ai quarti di finale della Uefa Champions League, rientrando quindi tra le otto migliori squadre d’Europa.

In questa stagione però, le foxes hanno avuto molti problemi, tanto che attualmente in campionato si trovano al 15° posto a soli tre punti dalla zona retrocessione e infatti puntualmente, meno di un mese fa, è arrivato l’esonero per Claudio Ranieri, l’allenatore che aveva reso possibile l’impresa dello scorso anno. Il licenziamento del mister ha fatto scattare qualcosa nei giocatori, che sembravano stanchi e demotivati e che improvvisamente, da quando il nuovo allenatore Craig Shakespeare siede sulla loro panchina, sono tornati a vincere e a stupire.

Le premesse per fare bene ieri c’erano eccome. Infatti, fin dal pre gara, il King Power Stadium era tutto esaurito e agghindato a festa: i tifosi inglesi si sono presentati con una coreografia strepitosa e hanno cominciato fin da subito a mettere pressione sul Siviglia, squadra molto forte che quest’anno nella Liga sta dando filo da torcere a Barcellona e Real Madrid e che nella partita d’andata aveva nettamente dominato le foxes, che erano riuscite a perdere solo 2-1 ma che avrebbero potuto perdere con un risultato molto più ampio.

Dunque la vittoria ieri sembrava un’utopia, la partita era l’ennesima sfida all’ultimo sangue tra Davide e Golia, e ancora una volta Davide è riuscito a farla franca. Spinti dal pubblico, i giocatori del Leicester cominciano pressando come matti quelli del Siviglia, senza lasciargli respiro e correndo all’impazzata, quasi esagerando, fino al 27° minuto, quando Wes Morgan, lo storico capitano delle foxes si prende la squadra sulle spalle deviando una punizione dalla sinistra di Mahrez e insaccando l’1-0. Da questo momento l’inerzia della partita cambia, la reazione degli spagnoli è furente, ma gli inglesi si chiudono in difesa e non fanno più passare nessuno. La partita resta bellissima e la svolta arriva intorno al 54’ quando Escudero tira una bomba dalla distanza e colpisce in pieno la traversa, fallendo clamorosamente il gol del pareggio, e nell’azione successiva il Leicester raddoppia grazie a un gran tiro di Albrighton. Le cose si complicano ulteriormente per il Siviglia quando Nasri viene espulso al 74’ per una testata a Vardy e soprattutto quando Nzonzi sbaglia un rigore a 10’ dalla fine tirando malissimo e portando il Siviglia nel baratro nonostante un possesso palla superiore al 70% nel corso della partita. Gli dei del calcio tifano Leicester, non c’è che dire.

Dopo l’esonero di Ranieri, dunque, il Leicester è tornato. Questa squadra incredibile che non finisce mai di stupire ha compiuto l’ennesima impresa e continua a ricevere il supporto di tutti i tifosi neutrali. Perché il Leicester dimostra che nel calcio, come nella vita, tutto è possibile, che i pronostici non contano, che se ci metti passione, puoi fare qualunque cosa. Il Leicester, se vogliamo, rappresenta una filosofia di vita e nei risultati che raggiunge riesce a trascendere il calcio e a far sognare tutti. Con l’aiuto di Shakespeare, omonimo del più grande scrittore inglese della storia, questa favola è diventata una grande commedia che però non può finire e non deve finire così, perché il Leicester ha dimostrato di poter lottare contro chiunque e di non essere inferiore a nessuno sul campo. Dunque venerdì grazie al sorteggio gli inglesi scopriranno il loro prossimo avversario e se la giocheranno ad armi pari con tutti, perché ormai le foxes ci sono e non hanno paura di niente e di nessuno. Continua a sognare Leicester. Anzi, sogniamo tutti insieme. Perché se sogniamo insieme i sogni valgono di più.

 

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