Con il campionato alle porte, è tempo di bilanci per le squadre italiane… conferme, sorprese e delusioni trovano spazio nel pagellone del campionato.

In ordine dalla prima classificata:

  • JUVENTUS: voto 9. Sesto titolo consecutivo per i bianconeri di Allegri che scrivono la storia del calcio italiano (mai nessuno aveva vinto così tanti scudetti di fila) e tentano di chiudere nel modo più trionfale possibile la loro stagione il 3 giugno a Cardiff nella finale di Champions League contro il Real. Devastanti

 

  • ROMA: chi l’avrebbe mai detto che dopo un primo anno in Italia a dir poco disastroso, Edin Dzeko avrebbe vinto la classifica cannonieri siglando 29 reti in 38 giornate. La cura Spalletti ha dato i suoi frutti e la squadra capitolina è entrata -anche se per il rotto della cuffia- diretta ai gironi di Champions soffiando il secondo posto al Napoli. Voto 8

Da non dimencare l’addio di Francesco Totti dopo 25 stagioni nella Roma

 

  • NAPOLI 8,5: anche se dietro i giallorossi, Sarri si merita mezzo voto in più per il gioco espresso, per il carattere e per la bellezza della sua squadra in ogni reparto. Il suo tiqui-taca verticale è l’upgrade perfetto della versione obsoleta blaugrana e gli inserimenti ‘volanti’ di Callejon e Insigne sono da insegnare nelle scuole calcio. Estasi

 

  • ATALANTA 10: ma che ci fa una squadra di bassa classifica in cima alla graduatoria della Serie A? E’ quello che tutti si stanno chiedendo da ottobre e che forse neanche i bergamaschi si sanno spiegare. Quella di mister Gasperini è una bella favola che parte da lontano, dagli anni bui della zona salvezza cercando di tirare sù quanti più giovani si poteva fino a poi vederli sbocciare tutti insieme, nella più fiorita delle primavere. Impresa colossale quella dei nerazzurri coronata da un accesso in Europa più che meritato. Sorpresa

 

  • LAZIO: Immobile & co. riportano le aquile in Europa League dalla porta principale grazie al lodevole lavoro di Inzaghi che è riuscito, dopo un’estate molto convulsa, a far imporre il proprio gioco di squadra su qualunque campo. Mai banali, sempre efficaci. 8

 

  • MILAN 7: I cinesi arrivano troppo tardi per aiutare il diavolo a raggiungere piazzamenti degni del suo nome, per questo Montella è riuscito a dare il massimo dal poco che aveva a disposizione. Ora doppio preliminare per l’accesso in Europa attende i rossoneri per i quali si prospetta un’estate di fatica e sudore…

 

  • INTER : Sull’altra sponda del naviglio si piange un’annata fatta di figuracce e ribaltoni, dall’addio -troppo aspettato- di De Boer- a quello di Pioli -aspettato troppo poco- la stagione narazzurra si è macchiata di sconfitte brucianti che l’hanno lasciata fuori dal gate per l’Europa. Voto 4,5 (forse anche troppo visti i soldi dei cinesi)

 

  • FIORENTINA 5 : Quello che hanno chiesto i tifosi nelle ultime giornate è sintomo di ciò che è mancato durante la stagione viola: il rispetto. Vergognoso l’atteggiamento del mister Sousa che ha palesemente preso in giro società e tifoseria schierando spesso formazioni al limite del dilettantistico: difensori in attacco e centrocampisti in difesa. Peggior stagione degli ultimi 5 anni

 

Dopo le 7 sorelle (8 quest’anno con l’Atalanta) ecco tutte le altre squadre che si sono    salvate in anticipo -anche grazie ai demeriti delle ultime- o che hanno portato a termine un campionato tranquillo: TORINO 6, SAMPDORIA 6,5 , CAGLIARI 6,5 , SASSUOLO 5,5 , UDINESE 6, CHIEVO 6, BOLOGNA 5,5

 

Adesso entriamo nella parte più ‘calda’ della classifica:

 

  • GENOA 5 : Per anni il patron Preziosi è riuscito a svendere i pezzi pregiati nel mercato invernale e salvarsi lo stesso in anticipo; quest’anno, invece, a Genova hanno tremato. Sicuri che la terzultima non li avrebbe mai ripresi, gli uomini di Juric prima e di Mandorlini poi hanno giocato alla meno fino alla metà di maggio, quando si sono visti arrivare alle calcagna il Crotone dei miracoli che, se il campionato fosse durato altre due giornate, li avrebbe sicuramente sorpassati.

 

  • CROTONE : quando arrivano per la prima volta in Serie A squadre che non vi hanno mai partecipato, retrocessione è la parola che più li si associa, per l’organico poco competitivo e per la scarsa esperienza dei giocatori e, spesso, dell’allenatore. Ma questo non è il caso degli squali calabresi che sono riusciti -forse- nella più grande salvezza di tutti ni tempi: dati per spacciati già da ottobre, gli uomini di Nicola hanno inanellato una clamorosa serie di vittorie negli ultimi due mesi che li ha portati a una salvezza storica. Grazie alle reti del bomber Falcinelli e alle parate della ‘saracinesca’ Cordaz, l’Ezio Scida è diventato, all’improvviso, lo stadio più temuto d’Italia. Eroici 9

 

  • EMPOLI 4 : Preferire i soldi all’onore non è mai un gesto lodevole ma questo a Empoli non l’hanno preso in considerazione e hanno scelto la via più semplice: 25 milioni a chi retrocede, tutti -forse- contenti in società, nessuno felice sugli spalti. Dopo diversi anni i toscani retrocedono in Serie B dove dovranno iniziare un nuovo ciclo con nuovi giovani e un nuovo allenatore che sappia valorizzarli

 

  • PALERMO 1 : sì, uno è il voto che si merita la squadra ma più la dirigenza rosanero che dopo tante, ma tante, panchine cambiate vede l’addio del buon Zamparini, stanco anche lui di cercare nuovi allenatori. I palermitani sperano quindi che il nuovo presidente riesca a riportare in alto i colori della città che merita sicuramente di più di una penultima posizione in Serie A

 

  • PESCARA 4,5 : Stessa situazione del Crotone per 7 mesi ma, a differenza dei calabresi, qui la reazione non c’è mai stata. Oddo cacciato dopo troppe lacrime e Zeman troppo offensivo per una squadra che non si è mai smossa dall’ultima posizione… Serie B
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