Dal 22 al 24 settembre si terrà a Livorno la terza edizione del festival IL SENSO DEL RIDICOLO, dedicata  all’umorismo, comicità e satira, prevalentemente di carattere livornese, grazie al contributo di figure di spicco ed i ritratti di Amedo Modigliani, le musiche di Pietro Mascagni, i paesaggi di Giovanni Fattori, le opere di Francesco Domenico Guerrazzi, i versi di Giorgio Caproni ed una vera e propria équipe di 160 volontari che si sono resi disponibili per rendere più bella, giovane ed efficiente questa manifestazione.

Il Festival, diretto da Stefano Bartezzaghi, promosso da Fondazione Livorno e ospitato da “Effetto Venezia”, è gestito e organizzato da Fondazione Livorno – Arte e Cultura, con la collaborazione del Comune di Livorno e il patrocinio della Regione Toscana, E’ partner della manifestazione Aedes Siiq, con il supporto di Pictet; Rai Radio2 è media partner.

Alla conferenza stampa del 27 luglio avvenuta a Firenze, erano presenti il presidente della Fondazione Livorno –  Arte e Cultura Luciano Barsotti, l’assessore alla Cultura e Turismo di Livorno Francesco Belais, il presidente del Consiglio della Regione Toscana Eugenio Giani ed il Direttore Artistico del festival Stefano Bartezzaghi.

L’arte, la narrativa, la poesia, il cinema, il fumetto, il giornalismo e persino la politica sono i territori in cui umorismo e comicità diffondono i loro princìpi attivi, che sono secondo i casi nutritivi o velenosi , afferma il direttore del festival Stefano Bartezzaghi. Nutritivi quando la risata che ne deriva ci aiuta a ridimensionare gli intoppi che ci separano dalla realizzazione dei nostri desideri. Velenosi, invece, quando proprio non ci resta che ridere.

 

Un festival davvero importante, una vera e propria terza edizione pronta a dare il meglio per il proprio pubblico, che avverrà  nel quartiere della Venezia, secondo la formula già consolidata nelle precedenti edizioni, il vero e proprio centro storico della città… e che città! Possiede infatti il fascino unico di una terra toscana affacciata sul Mediterraneo che, attraverso  i canali, riesce a penetrare fino a dentro i quartieri storici in cui tutto ci parla di un rapporto unico tra la città e il mare: dalla presenza dell’Accademia  Navale, che da oltre un secolo forma gli ufficiali della marina Militare, all’annuale Settimana velica a cui partecipano equipaggi da tutto il mondo, dalle tradizioni alla cultura, dalle gare remiere ai prelibati piatti gastronomici come il famosissimo Cacciucco!

«Deve essere Cacciucco con 5 “c” e non con 4!» come dichiara Francesco Belais.

 

Riguardo la comicità invece? Livorno è la città del Vernacoliere e della burla per eccellenza, «basta passare qualche ora al mercato centrale per una bella risata» sostiene Luciano Barsotti, un terreno fertile nel quale il Festival ha deciso di fissare le proprie radici, il contenitore per eccellenza dell’umorismo toscano. Livorno è  insomma una città poliedrica e dalle mille sorprese, che trovano un punto di incontro proprio nel quartiere della Venezia coinvolgendo il pubblico attraverso il valido programma proposto da  Stefano Bartezzaghi costituito da  incontri, letture ed eventi sia per adulti che bambini.

 

 

 

 

 

 

 

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