E’ ormai – purtroppo- noto a tutti il brutale pestaggio che ha portato alla morte di Niccolo Ciatti, il ragazzo fiorentino poco più che ventenne deceduto a Lloret de Mar lo scorso 5 agosto. Il locale in cui Niccolò si ere recato per passare la serata era il St. Trop, una delle discoteche più note della Costa Brava. Il responsabile dell’omicidio Rassoul Bissoultanov ha ammesso di essere stato drogato e ubriaco quella sera maledetta, quella sera in cui la brutalità di qualcuno. ma anche il menefreghismo di chi stava a vedere senza intervenire e la totale assenza di adeguate misure di sicurezza hanno portato ad una simile tragedia. Ciò però su cui dobbiamo focalizzare l’attenzione è una questione molto più ampia, non certo per giustificare in alcun modo una violenza tanto gratuita quanto raccapricciante, ma perchè oramai sono numerosi gli esiti tragici di eventi criminosi accaduti nelle principali discoteche, italiane e non. Quante volte abbiamo assistito in silenzio al telegiornale mentre veniva annunciata la terribile notizia di qualche ragazzo o ragazza morti in discoteca per aver assunto droga? Stiamo parlando dell’ultimo decennio, dove le misure preventive e cautelari dovrebbero evitare certi avvenimenti. A quanto pare però non è affatto così: infatti sono numerose le testimonianze, anche attraverso telecamere di videosorveglianza, che riprendono giovani pusher dediti ai loro affari. Le droghe più facilmente trovabili sono hashish ed ecstasy, ma anche cocaina. Una vera e propria emergenza sociale in continua evoluzione quella della “bamba”, così come viene chiamata dai giovani. Ciò che prevale ormai maggiormente nel rapporto “rischio/desiderio” è per l’appunto il denominatore; la trasgressione è la normalizzazione totale. Si usano sostanze forse per moda, per tendenza, per sentirsi invincibili, ma in realtà ciò in cui si sfocia è semplicemente un qualcosa di irreale, di finto e di incredibilmente pericoloso. Tuttavia, entrando nel merito della questione, è opportuno parlare delle ripercussioni che le droghe hanno in luoghi ad alta densità di persone, e in cui per ovvi motivi è già di per sè difficile tenere sotto controllo tutta quanta la situazione. Tra gli effetti collaterali degli allucinogeni, tra cui appunto hashish, marijuana ed ecstasy, troviamo comportamenti violenti e schizofrenia. E’ un caso quindi che l’assassino di Niccolò sia stato drogato? Insomma, l’assunzione di droghe, magari dopo essersi imbottiti anche di alcool aumenta notevolmente il rischio già alto che possano verificarsi episodi del genere. Numerose le ordinanze di chiusura anche riguardo noti locali fiorentini, dove si sono verificati episodi criminosi, tra cui questa estate il Galisia Club di Barberino di Mugello, a causa delle troppe risse violente in cui sono stati utilizzati perfino oggetti contundenti. Per quanto riguarda il capoluogo fiorentino invece, è ormai da maggio, quando un gruppo di ragazzi, storditi da shottini e birre, indugia davanti alla discoteca Dolce Zucchero e gli schiamazzi raggiungono gli ultimi piani dei palazzi storici, tanto che i residenti in zona hanno cercato di sollevare l’attenzione delle istituzioni attraverso numerose segnalazioni. Altro episodio che è stato segnalato, quello di un balordo che sale sul tetto di un’automobile e inizia a ballare sulle note di una canzone immaginaria mentre tra due marocchini volano insulti e si sfiora la scazzottata per una dose di droga; tutto questo all’uscita dal locale. Le scene di ragazzi che urlano si trascinano e si accasciano per terra si ripetono troppo spesso: si tratta di comportamenti alterati, incontrollati, verosimilmente indotti da un abuso di alcol o di altre sostanze, spesso in orari nei quali la somministrazione di alcol è vietata per legge. Alcuni arrivano in discoteca già ubriachi, ma nonostante ciò riescono ad entrare lo stesso. Certo, la questione non è per niente semplice, ma in realtà un potenziamento della sicurezza, misure più restrittive e una maggior organizzazione gioverebbero sicuramente. In tutte le discoteche o quasi c’è un’area fumatori, perchè non predisporre una postazione fissa di vigilanza? Così come all’ingresso dei bagni: insomma in tutte quelle zone dove, lontani da occhi indiscreti, è più facile e conveniente fare certe cose. Il disegno di legge N° 104 stabilisce le norme relative alle attività delle discoteche, delle sale da ballo e di intrattenimento e dei locali notturni e per il controllo e la vigilanza sulle strade. Ci sono alcuni articoli particolarmente significativi, in particolare l’articolo 5 che dispone in merito al potenziamento dei controlli sulle strade e stabilisce l’obbligo che nei locali di intrattenimento e nelle discoteche vi siano, per le finalità di prevenzione, gli strumenti per il controllo del tasso alcolico (etilometro) e per la distribuzione di profilattici. Al fine di diminuire la possibilità di diffusione di droghe in questi locali é indirizzato l’articolo 7. Si stabilisce, infatti, che nei confronti di coloro che risultino condannati per delitti concernenti la produzione o il traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, ( art 73 testo unico in materia di stupefacenti approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309) il questore possa stabilire il divieto di accesso alle discoteche, alle sale da ballo e ai locali di intrattenimento notturno, per non piú di un anno e con una sanzione amministrativa in caso di inosservanza. Inoltre con il medesimo articolo si dispone che gli organizzatori di trattenimenti danzanti abbiano la facoltà di impedire l’accesso o di denunciare la presenza delle persone condannate, cui si é già accennato, e di quelle che possano essere fonte di turbativa per il normale svolgimento dell’attività. Agli stessi é fatto obbligo, in tal caso, di avvertire l’autorità di pubblica sicurezza che dovrà procedere all’allontanamento di tali persone. Il disegno di legge risale al lontano 1997, e sicuramente deve essere visionato per un aggiornamento ed un adeguamento a un periodo ormai completamente diverso. Tuttavia, come ben si può capire, le leggi ci sono, o meglio, ci sarebbero. Si tratta semplicemente di applicarle. I gestori dei locali e chi è pagato per mantenere la sicurezza devono assolutamente rispettare tali ordinanze in modo da tutelare l’incolumità di tutti, anche dei tanti ragazzi che si recano in discoteca semplicemente per divertirsi e passare una serata con amici, e che poi alla fine ne fanno le spese. E’ chiaro poi che il buon senso e la pacatezza siano le migliori armi per evitare di finire in cattive mani, ma a volte purtroppo non bastano. Ed ecco allora dove dobbiamo agire. Chissà, forse a volte si preferisce far cassa e basta senza tener conto dello scompiglio generale che si viene a creare. E’ doveroso che le istituzioni prendano misure più dure nei confronti di chi non rispetta tali ordinanze, ma soprattutto che stabiliscano nuove norme per garantire un livello di sicurezza e civiltà ancora maggiore, impedendo, nel proprio piccolo, la diffusione di fenomeni come lo spaccio in continua progressione.

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