Spesso le prime reazioni delle persone verso un pipistrello non sono molto amichevoli. Vengono definiti come “topi con le ali” oppure “succhia sangue”. In realtà sono animali molto particolari e interessanti: sono infatti gli unici mammiferi in grado di volare!
I pipistrelli, il cui nome scientifico è chirotteri (dal greco “mano alata”), costituiscono il secondo gruppo di mammiferi, dopo i roditori, più numeroso al mondo. Si contano circa 1200 specie diverse distribuite su tutto il globo, compreso il circolo polare artico!
Le dimensioni sono delle più varie, si passa da esseri di appena 2 grammi ad altri di quasi 1.5 chili con 2 metri di apertura alare.


I pipistrelli, differentemente da come è solito pensare, non sono affatto ciechi, ma ci vedono benissimo anche se in bianco e nero. Tuttavia per orientarsi durante la notte e per cacciare usano il loro così detto “sesto senso”, l’ecolocalizzazione. Questo funziona come un vero e proprio sonar: un pipistrello emette brevi ultrasuoni e analizzandone le onde di ritorno crea, anzi si immagina all’interno della propria testa, una vera e propria “mappa mentale” dell’ambiente che lo circonda. Queste onde sonore sono prodotte, dalla maggior parte delle specie, dalla laringe e emesse dalla bocca o addirittura dal naso.

La nutrizione di questi piccoli mammiferi varia molto da specie a specie. I più comuni sono gli insettivori (la maggioro parte di quelli in Europa hanno questo tipo di nutrimento) e i frugivori (si nutrono esclusivamente di frutta). Altre specie si nutrono di nettare, di piccoli pesci o animali. In fine i più famosi sono i “succhia-sangue”. Ebbene sì, esistono davvero e si dicono ematofagi (si chiamano proprio “pipistrelli-vampiro”), anche se in realtà più che succhiare, leccano il sangue, in genere quello di piccoli animali. Si trovano esclusivamente in Sud America. Questa specie qua in particolare, avendo un sistema immunitario fortissimo, sono vettori passivi di molte malattie pericolose per l’uomo. Si attribuisce proprio a loro la causa della diffusione della Rabbia e dell’Ebola.

Un’altra particolarità dei pipistrelli è la loro durata di vita: nonostante siano cosi piccoli, sono molto longevi, possono arrivare fino a 40 anni di età. Si pensa che questa caratteristica sia dovuta al fatto che passano gran parte della loro vita in letargo consumando pochissime energie e riducendo i bisogni fisiologici al minimo. Con l’arrivo dell’inverno infatti tutti i pipistrelli vanno in letargo rifugiandosi in grotte, edifici abbandonati o tra la corteccia degli alberi.

Come tutti gli animali che passano la stagione invernale in letargo, anche i pipistrelli sono in grado di abbassare la loro temperatura corporea (fino a 1,5°C!) per ridurre il consumo di energia. Per contribuire al minor consumo di grasso accumulato durante l’estate riducono anche il battito cardiaco portandolo a 10 bpm (battiti per minuti), in confronto ai 600bpm del loro cuore in piena attività!
Il letargo avviene sempre in gruppo, sia per la necessità di mantenere più stabile la temperatura corporea sia perché i pipistrelli sono animali molto sociali. Stringono legami gli uni tra gli altri molto forti: i pipistrelli-vampiro, pur di non far morire un simile, gli prestano un po’ del proprio sangue. Il pipistrello che riceve in prestito il sangue si preoccupa di restituire il favore il prima possibile ricordandosi quindi dell’amico generoso.

Il forte sentimento di socialità si ritrova anche tra le mamme: queste durante il periodo dei parti (da fine primavera a fine estate) si radunano nelle “nursery”, luoghi dove stanno riunite durante l’allattamento e lo svezzamento dei piccoli.


Ormai da molti anni in Italia i chirotteri sono protetti da leggi che ne vietano il maltrattamento, l’uccisione e il prelievo dalla natura: Art. 2, comma 1, lett. c, L. 157/1992. Art.2, L.R. Piemonte 70/1996. “L’abbattimento, la cattura e la detenzione di esemplari sono sanzionati penalmente con l’arresto da due a otto mesi o l’ammenda da 774,00 euro a 2065,00 euro” 1 .
È vietato anche il disturbo di rifugi e luoghi destinati alla loro ibernazione. Vi è un particolare riguardo per le grotte, che sono sempre più invase dagli speleologi: queste sono monitorate costantemente e è segnalato su apposite piattaforme sul web quando e quali sono visitabili. Tutto questo per evitare il risveglio dei pipistrelli dall’ibernazione, che significherebbe per loro un grande consumo improvviso di energia, e quindi delle risorse accumulate durante l’estate sotto forma di grasso. In periodo invernale è infatti difficile per i mammiferi procurarsi del nuovo cibo, e quindi delle nuove riserve energetiche da accumulare.

Un modo efficace per la salvaguardia e la colonizzazione dei piccoli mammiferi tra i luogi urbanizzati è la Bat Box. Queste sono semplici scatole di legno che forniscono un efficace rifugio per i pipistrelli. Possono essere fissate da chiunque ai muri delle abitazione o sugli alberi del giardino di caso. La loro crescente diffusione nelle città consente di aumentare la presenza dei predatori e quindi la diminuzione di insetti, una conseguenza molto piacevole all’uomo!

Fonti:
1-http://www.tutelapipistrelli.it/2012/09/28/pipistrelli-cosa-dice-la-legge-in-italia/

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