Il 16 Aprile si è tenuta, nell’accogliente cornice della Libreria Gioberti, la presentazione del saggio “Bernardo di Clairvaux – Lode della nuova Cavalleria” (edito da Il cerchio) curato dall’eminente storico fiorentino Franco Cardini.

Al microfono si sono alternati i membri dello staff e redattori del LeoMagazine Giorgio Allotta, Michelangelo Rogai, Luis Carlos Montero, Leonardo Pelagatti, il direttore responsabile e professore Domenico Del Nero e, ovviamente, l’ospite d’onore Franco Cardini. A popolare la saletta del piano superiore della Libreria erano altri membri della redazione del Leo oltre ad un discreto numero di presenze esterne. Dopo i due incontri d’autore ad opera della redazione del nostro giornale (in ordine cronologico con Giulio Leoni e poi con Leonardo Gori), per la prima volta un’opera di saggistica viene presentata dal LeoMagazine.

L’incontro, dopo l’introduzione curata dal direttore responsabile Del Nero, ha visto sorgere un dialogo a partire dalle ricerche dei giovani redattori, che con le loro informazioni e le loro domande hanno preparato il fertile terreno da cui è poi germogliata la discussione con Cardini. I temi toccati ruotano attorno al mondo della cavalleria, dei Templari, del fenomeno delle “crociate” e alle figure più importanti del XII secolo, da Bernardo di Chiaravalle ad Abelardo, fino ad arrivare ad Urbano VIII. Lo sviscerare attento, preciso ed esauriente di queste tematiche ha presto catturato l’interesse della sala, mantenendolo vivo fino alla fine dell’incontro.

Non c’è stata solo storia medioevale a condire questo soleggiato pomeriggio primaverile, ma si sono avute anche dense riflessioni sul metodo e le finalità di studiare la storia. Infatti, durante l’incontro, Cardini ha sottolineato l’importanza di verificare sempre il più possibile l’autenticità e l’autorità delle proprie fonti per condurre una ricerca di qualità. Tuttavia, come ricorda lo storico, non è tanto importante giungere alla verità, perché è altresì vero come difficilmente ce ne possa essere una, ma lo è piuttosto l’atto della ricerca stessa, capace sempre di condurre lo studioso verso nuove prospettive.

Il De Laudae Novae Militiae è un’opera composta tra il 1128 e il 1136 da San Bernardo di Chiaravalle per promuovere ed esaltare il nuovo ordine religioso e militare dei Templari. In quest’edizione, lo storico Franco Cardini, che ne cura l’introduzione, la traduzione e le note di commento, cerca di soddisfare la curiosità e il desiderio di conoscenza del lettore, mostrando dettagliatamente il panorama dal quale l’opera è sorta.