L’anno 2020 è iniziato con la diffusione su tutto il pianeta del coronavirus responsabile dello sviluppo di una sindrome influenzale, con conseguenze anche mortali sull’uomo. Il fenomeno ha assunto gradualmente il carattere di “pandemia” a causa della sua vastissima e rapida diffusione in varie parti del mondo, infatti tutti i sistemi sanitari sono attualmente impegnati nel tentativo di bloccare e curare il contagio. In questo ambito rientra il divieto di svolgimento posto a tutte le manifestazioni sportive, considerate ad alto rischio di diffusione del virus; si pensa fra l’altro anche all’annullamento delle Olimpiadi in programma a Tokyo a luglio e agosto 2020.

Quest’ultima non è la prima edizione dei giochi olimpici ospitata nella capitale giapponese; già nel 1964 infatti le Olimpiadi si svolsero nel cuore del Sol Levante.  L’evento è considerato uno dei più importanti e attesi dell’anno del mondo sportivo, intorno allo svolgimento di questa manifestazione c’è grande confusione e incertezza proprio a causa dell’emergenza coronavirus. Si è parlato di un possibile spostamento di qualche settimana o addirittura del rinvio al 2021; il Ministro delle Olimpiadi giapponese Seiko Hashimoto, che qualche tempo fa aveva dichiarato che l’annullamento o il rinvio dei Giochi non sarebbe stato da prendere in considerazione, ha poi smentito dicendo al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che il rinvio di un anno delle Olimpiadi rappresenta una evenienza probabile e attualmente in discussione a causa del rapido diffondersi della pandemia.

Tuttavia il Comitato organizzativo della manifestazione sportiva sta continuando la preparazione dell’edizione 2020 come se i giochi si dovessero svolgere regolarmente e una decisione definitiva sulla sospensione sarà presa soltanto a maggio prossimo.

L’eventuale sospensione provocherebbe una perdita importante per tutto il mondo sportivo, oltre che un ingente danno economico per il Giappone e tutta l’economia mondiale. 

Anche se poi i giochi si dovessero svolgere nel 2020 sono stati annullati alcuni tornei di qualificazioni, quindi in diverse discipline mancherebbero gli atleti.

Anche la Cina ha ritardato l’inizio della stagione calcistica della Super League e rinviato al 2021 i Mondiali indoor di Nanchino, che erano in programma a marzo 2020. Sempre in Cina anche il golf ha fatto un passo indietro cancellando il torneo femminile Blue Bay LPGA; annullate anche tutte le gare di test in vista dei giochi invernali di Pechino 2022 e le gare di coppa del mondo di sci alpino. E’ stato inoltre annullato sempre in Cina uno degli eventi più attesi di salto a ostacoli, la tappa di Hong Kong di Longines Master.

Anche il grande basket americano si ferma per il coronavirus, ma per adesso lo stop è di 30 giorni. Poi si valuterà la situazione e si prenderanno le decisioni conseguenti. Questo è il messaggio ai club e ai tifosi da parte del Commissioner della Nba, dopo che sono stati contagiati 3 giocatori Mitchell, Gobert degli Utah Jazz e Wood che gioca a Detroit. Dopo la NBA anche il basket europeo si blocca totalmente a causa del Coronavirus, sospendendo tutti i campionati nazionali compresa l’Eurolega essendo stato trovato positivo un giocatore del Real Madrid.

Per quanto riguarda la Moto GP, questo virus sta costringendo la federazione a   posticipare ed annullare diverse gare come ad esempio il Gp del Qatar, dell’Argentina, degli USA e quello della Thailandia; facendo così slittare l’inizio della stagione al 5 marzo in Spagna a Jerez. Rimanendo nell’ambito dei motori anche la formula 1 ha subito delle modifiche, infatti sono state annullate le gare in Australia, in Bahrain e in Cina, visto che sono risultati positivi alcuni membri della Haas e della McLaren; la data dell’inizio della stagione non è stata ancora decisa.

L’Unione Ciclistica Internazionale ha deciso di intraprendere una serie di misure restrittive per combattere l’espandersi dell’epidemia del coronavirus. L’UCI ha richiesto espressamente di cancellare ogni evento ciclistico internazionale fino almeno al prossimo 3 aprile in tutti quei territori considerati “a rischio”. Proprio per questo la Tirreno-Adriatico, la Milano-Sanremo e forse anche il Giro d’Italia 2020 sono stati cancellati.

L’unico lato positivo di questa pandemia, per l’Italia, lo troviamo nello sci: grazie alla cancellazione delle ultime gare, che si sarebbero dovute tenere ad Are, in Svezia, Federica Brignone è diventata la prima italiana ad aver vinto la Coppa del Mondo di Sci.