Lionel Andrés Messi Cuccittini nasce a Rosario, nella provincia di Santa Fe, il 24 giugno 1987, mondialmente noto per essere capitano e miglior marcatore storico della squadra spagnola Barcellona, oltre che della sua nazionale, l’Argentina; definito dai molti come uno dei più grandi calciatori della storia, se non il più grande. Il suo palmarès conta innumerevoli trofei, tra i quali 6 palloni d’oro, 10 campionati spagnoli,  6 Coppe del Re, 4 Champions League e molti altri fino ad un totale di 34 trofei, i quali lo rendono il giocatore più premiato della storia del Barcellona.

Lionel Messi, in data 19 dicembre 2020, eguaglia il record storico di Pelé, all’anagrafe Edson Arantes do Nascimento, segnando il gol numero 643 della sua carriera al Barcellona. L’argentino, classe 1987, trova il record al minuto 49 della sfida contro il Valencia, successivamente ad un suo errore dal dischetto dal quale è scaturita l’azione da goal, che lo ha portato a concludere di testa. Prima di ciò il fuoriclasse blaugrana ha fornito ben 258 assist, prendendo parte direttamente a 900 goal in 746 partite ufficiali con il club catalano.

In onore di tal raggiungimento Budweiser, l’azienda che produce una delle birre lager più famose al mondo, in collaborazione con Leo, ha inviato a tutti i 160 portieri contro cui il fuoriclasse è andato a segno delle birre numerate. Facendone recapitare due anche a Gianluigi Buffon, numerate 514 e 515, in onore dei due goal segnati dall’argentino contro la Juventus nella fase a gironi di Champions League nella stagione 2017-2018.

Pare che il record sia arrivato però proprio alla fine della sua corsa al Barça, in quanto dal 1° gennaio 2021 Lionel Messi è ufficialmente libero di accordarsi con un nuovo club.

Il fuoriclasse, nonostante la possibilità data dalla finestra invernale, ha pubblicamente dichiarato di non volersi muovere prima del termine della stagione. Al termine di quest’ultima però è praticamente certo l’abbandono dell’argentino nei confronti della rosa di Koeman.

Sono diverse le motivazioni che portano la “pulce” ad allontanarsi dal Barça dopo ben 20 anni di carriera;tra queste è in primo piano il mancato rapporto con la passata dirigenza, partendo dal presidente Josep Maria Bartomeu, non più facente parte della società dal 27 ottobre 2020. L’argentino dichiara di esser rimasto molto deluso della facilità con cui la società ha liquidato Luis Suarèz, grande amico oltre che compagno di squadra ben 6 anni. Oltre ciò Leo ha comunicato anche di non essere contento della pianificazione del mercato passato, nel quale è mancato il possibile ritorno di Neymar,e le cifre a lui destinate sono invece state impiegate per l’acquisto di Antoine Griezmann, costato ben 120 milioni alla società catalana. Ma il caso di Griezmann non è stato il primo ,e nemmeno l’ultimo errore della passata dirigenza nel mercato: un’ulteriore esempio è stato l’acquisto di Ousmane Dembélé, così come quello di Coutinho, acquisti che rendono sempre più buia la prospettiva futura del Barça, in quanto giocatori già formati, quasi privi di potenziale ulteriore.

Da questi fattori emerge dunque l’attuale situazione nella quale verte la squadra del Camp Nou, un clima  nel quale alla Masia, accademia di formazione del Barcellona, non viene più data l’importanza che un tempo deteneva e meritava, per aver forgiato talenti del calibro di Victor Valdés, Gerard Piqué, Andrés Iniesta, Xavi, e lo stesso Messi, e al tentativo di formare nuovi talenti pari o superiori a quelli passati, si preferisce favorire coloro che invece sono già affermati, sulla via di un ripido declino.

Il Paris Saint Germain si troverebbe in pole position tra le squadre che se lo potrebbero contendere, dato il recente arrivo dell’allenatore argentino Mauricio Pochettino, e la volontà espressa da Neymar Jr di volersi ricongiungere con l’ex compagno. I due si sono di fatto separati nel 2017, ponendo fine all’iconico trio MSN(Messi, Suàrez, Neymar), successivamente alla conclusione del trasferimento di Neymar Jr al PSG, con un’affare da oltre 500 milioni di euro.

Menzionando i tentati trasferimenti, i ripetuti tentativi del Manchester City non possono non essere ricordati: negli anni il club ha offerto più volte cifre pari e superiori a quelle che già egli percepisce al Barcellona, essendo il 4° nella classifica degli sportivi più pagati. La possibilità di scegliere il City come nuova casa viene rafforzata anche dal recente rinnovamento del contratto dell’allenatore Josep Guardiola, attuale allenatore degli Sky Blues. Pep Guardiola ha di fatto allenato il Barcellona dal 2008 al 2012, periodo nel quale tra i due nacque una straordinaria intesa, spesso rimarcata e confermata dai due in interviste e dichiarazioni posteriori. 

La più recente delle offerte avanzate dal club verso il giocatore prevederebbe un contratto della durata di 10 anni, che non proverrebbe solo dal Manchester City, ma dall’intero CTG(City Football Group), un conglomerato che riunisce diverse società calcistiche in tutto il mondo, tra cui Melbourne City FC, New York City FC, Yokohama F Marinos ed altre. Se la trattative si dovesse dunque concludere Messi diverebbe ambasciatore dell’intero marchio CFG, con la possibilità di poter cambiare club scegliendo tra quelli appartenenti al conglomerato, non appena riterrà opportuno abbassare il livello della competizione cui prendere parte.

Oltre a i vari interessamenti e possibilità vi sono stati anche molti scherzi riguardo le possibili trattative. Tra queste la più eclatante quella dello Spartak Mosca, terzo classificato nel campionato russo dopo 19 giornate, il cui social media manager ha finto di contattare il calciatore privatamente via Instagram recitando “Hi, Leo!”, messaggio al quale il sei volte pallone d’oro avrebbe risposto con un secco no. Ciò è stato reso pubblico su Twitter per mezzo dell’account ufficiale del club russo, accompagnato da “Pain.”, “dolore.”, come descrizione della foto.

Concludendo, per quanto si possano delineare delle possibilità ed imbastire delle ipotesi, non si avrà certezza di quale sarà la nuova squadra ad ospitare Lionel Messi fino probabilmente alla finestra di mercato estiva, si ha però la certezza che la pulce, ovunque vada, continuerà a stupire.

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