Negli ultimi 20 anni l’ambiente della palestra ha ampliato notevolmente il suo “pubblico”. Se prima esso era un ambiente riservato a bodybuilder professionisti e atleti agonisti, in questi ultimi decenni, grazie agli iconici film d’azione degli anni ’80 con personaggi esageratamente enormi (Schwarzenegger e Stallone su tutti), ma anche ai più recenti video su Youtube riguardanti questo settore, molte più persone soprattutto giovani si sono avvicinati al mondo del fitness. Per alcuni il mantenersi in forma è diventato un vero e proprio stile di vita, per altri un’ossessione che a volte si spinge un po’ troppo in là (gli steroidi ne sanno qualcosa). Questa sempre maggiore affluenza ha portato a un’esponenziale diversificazione degli individui che si allenano in palestra, ciononostante ci sono personalità iconiche che si ripropongono in ogni palestra, o almeno nella maggior parte. Quindi senza indugio e basandoci su episodi fenomeni realmente osservati eccovi la lista dei 6 personaggi più iconici che trovi in palestra.

 

DISCLAIMER: i nomi dei personaggi sono stati assegnati dall’autore in maniera ironica, NON vogliono andare assolutamente a offendere nessuno in particolare.

 

1)-L’Orco: essere di dubbio aspetto, in quanto pochi lo riescono a vedere; ma ciò che caratterizza questo strano personaggio proveniente dalla Terra di Mezzo è il suo inconfondibile ruggito. Anche se ancora deve concludere la prima ripetizione del primo esercizio, esterna sempre e comunque il suo sforzo con diversi WAAARGH scanditi dal sollevamento del manubrio o del bilanciere. Il suo richiamo deve risuonare in tutta la sala pesi cosicché tutti conoscano la fatica che sta vivendo.

2)-Il Vecchio: veterano ormai della sala pesi, ha visto di tutto nei suoi anni e anni di allenamenti. Entrato in palestra nel Cretaceo inferiore, il Vecchio ha visto la nascita, l’evoluzione e la morte (intesa come disiscrizione dalla palestra) di generazioni e generazioni di ragazzi e ragazze entrati nel suo habitat, e ovviamente non perde mai l’occasione di ribadire quanto quella attuale sia peggiore di quella di cui fa parte egli medesimo. Crede sia doveroso dare una bella tirata d’orecchi ai giovani che si allenano col cellulare in mano e a coloro che usano i “guantini per palestra” come egli chiama l’aberrante sostituto della invece molto più virile e funzionale fascia per le mani, rigorosamente mai lavata o cambiata.

3)-La Legione di Morti Viventi: nonostante non sia un unico individuo, la Legione di Morti Viventi si inserisce in questa lista in quanto coloro che la compongono agiscono ormai come un gruppo e mai come singole. Le prime ad arrivare davanti alla palestra per il corso di zumba delle 17:00, sono le più giovani e forti che non necessitano ancora del bastone per camminare. Appena il branco, la cui età media si aggira intorno agli 89 anni, è riunito davanti alle porte, il capobranco annuncia l’entrata e le altre avanzano obbedienti con passo zombiesco. Non è facile conquistare un ruolo di spicco all’interno del branco: la gerarchia sociale è molto rigida, ma la leggenda vuole che l’attuale capobranco, Concetta, abbia conquistato il rispetto delle altre finendo la mezz’ora di allenamento senza mai fermarsi per la “pausa inalatore”. Il loro motto è: insieme forti, da soli morti.

4)-L’Airone: personaggio alquanto interessante, l’Airone predilige un allenamento della parte superiore del corpo che sfoggia sempre con orgoglio quando ne ha l’occasione. Con una circonferenza del bicipite di 45 cm, spalle larghe 80 cm e dorso imponente, la sua sembrerebbe la forma fisica perfetta. Ma non appena si vuole ammirare i possenti quadricipiti e gli ineguagliabili polpacci, si scoprono le caratteristiche “gambe da airone” di un diametro variabile dai 6,5 ai 7 cm di ampiezza. Vengono qui a differenziarsi due diverse specie di Airone: l’Airone mimetista, il quale tenta di cammuffare il suo punto debole con pantaloni lunghi e larghi; e l’Airone pollo, che crede che le sue siano gambe perfette e proporzionate e non ha paura di vantarsene come del resto del proprio corpo, da qui l’appellativo “pollo”.

5)-L’Opera d’Arte: ciò che contraddistingue questa ora non più tanto rara specie è l’enorme moltitudine di tatuaggi che ricoprono la maggior parte del suo corpo. Questi variano per dimensione e forma, di seguito vado ad elencare alcuni tipi di Opere d’Arte. Il Marinaio, vecchio lupo di mare, si riconosce per i tatuaggi per ricordare i bei tempi ormai andati della vita per mare tra i quali: la classica ancora, pesci di diverso tipo, piatti di pesce di diverso tipo, balene, velieri della marina britannica del ‘700 e tutto l’elenco dei nodi da saper fare in nave. Il Tristo Mietitore, di solito si aggira pallido e incappucciato per le cyclette, tutti i suoi tatuaggi riconducono alla morte e a tutto ciò che essa comprende: teschi, teschi con rose, teschi con fiamme, teschi con tibie incrociate (in comune a volte con il Marinaio), cimiteri e il Giudizio Universale di Michelangelo. La Figlia della Foresta sfoggia con orgoglio una serie di disegni di animali del bosco e delle giungla, amante dell’avventura pare che si tatui ogni animale nuovo che incontra nei suoi molteplici viaggi nelle foreste di tutto il mondo; caratteristico è il tatuaggio del suo animale totem che occupa di solito la maggior parte della schiena.

6-Le Giudici: si tratta di una specie alquanto particolare, compresa tra i 15 e i 19 anni d’età circa. Di solito il loro gruppo è formato da 2 o 3 individui di sesso femminile. Appolaiate come civette sulle cyclette fiutano la loro preda già dagli spogliatoi ed è a quel punto che aguzzano la vista per scovarla. Una volta che una di loro ha individuato il cosiddetto “manzo” lo riferisce alle altre che subito passano alla fase 2: l’analisi. Nonostante i vestiti che indossano i suddetti non si sa come riescono a percepire ogni minimo dettaglio del loro fisico scultoreo, ovviamente anche il viso è una componente importante che deve passare una serie di requisiti come gli zigomi alti, la barba curata ma non troppo lunga, i capelli fluenti, ecc. A questo punto il candidato ha passato il test, ma le giudici sono famose per la loro timidezza e passano alla fase finale: il commento. Probabilmente tutta la loro “attività sportiva” verrà rimpiazzata dal riferirsi a vicenda particolari nascosti conditi con le tipiche frasi come: “Mmmmh cosa gli farei” o “Guarda che glutei”o il sempreverde e mai concretizzato “Ora vado lì e mi presento”. Annesso al commento c’è ovviamente un voto da 1 a 10 che però si aggira sempre su 8-9-10.

 

Naturalmente questi sono solo alcuni dei personaggi più iconici che si possono incontrare in palestra. Ogni sala pesi ha i suoi personaggi che la rendono unica e speciale. È sempre più vasto comunque il grande insieme degli appassionati del fitness che ogni anno si iscrivono e ri-iscrivono alla propria palestra di fiducia, quindi chissà che non ci sarà una, per così dire, PARTE 2…

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