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Probabilmente è una domanda che alcuni ragazzi si saranno posti dopo aver saputo che è stata creata una serie televisiva di otto episodi sulla famiglia dei Medici di Firenze. Alle 21:30 del 18 ottobre 2016, su Rai Uno, sono andati in onda i primi due episodi della serie riguardante la gloriosa famiglia fiorentina. E proprio perché i protagonisti trattati sono di grande rilevanza culturale, almeno qui in Italia, ci si aspetta una certa coerenza storica all’interno dello “show”. Ma si può effettivamente dire che ci sia stata? Considerando anche che ci sono attori di una certa fama (come Dustin Hoffman nei panni di Giovanni de’ Medici), si potrebbe pensare che il titolo “Medici” serva solo ad attirare il pubblico curioso, e quindi per fare ascolti. Però calma, procediamo con cautela. Un qualunque cittadino italiano con una minima formazione umanistica vede fin dal primo episodio che non c’è una totale veridicità nei fatti narrati. Ma non si può neanche dire che i registi di tale opera abbiano inteso il nome della serie come una qualche copia di Grey’s Anatomy. All’inizio viene da storcere il naso alla vista della cupola del Duomo sullo sfondo, osservata da Giovanni intento a mangiare l’uva appena raccolta. Se fosse solo questo il problema, però, si potrebbe anche sorvolare. Il fatto è che di sbavature e “licenze” come questa ce ne sono molte all’interno di un singolo episodio, e l’ambientazione quattrocentesca viene per forza di cose compromessa. C’è anche chi si è lamentato del fatto che molte parti siano chiaramente romanzate. Tuttavia bisogna anche tenere a mente che una serie televisiva come questa è pensata per un’ ampia gamma di pubblico, con conoscenze più o meno approssimative a volte, e non solo per professori o comunque intenditori dell’ intera storia fiorentina (se si volesse una descrizione minuziosamente dettagliata, basterebbe uno dei servizi di Alberto Angela), quindi è ovvio che in qualche modo il telefilm debba fare presa sul gran pubblico. Ciò nonostante, i nomi dei personaggi non si discostano dalla realtà, mentre per quanto riguarda i fatti il discorso è diverso. L’audience sembra aver dato un feedback positivo al programma nonostante tutto, motivo in più per mandarlo avanti. Gli episodi di per sé fanno presa sullo spettatore medio, sono abbastanza dinamici e ricreano situazioni storiche che sono più d’impatto se viste sul piccolo schermo che lette su un libro. Una cosa che però può dare fastidio è il continuo passaggio tra presente e passato di vent’anni. I repentini flashback, alla lunga, finiscono col confondere lo spettatore, che potrebbe non rendersi più conto dell’epoca in cui si trova.

Un testo di storia (ma anche di letteratura) rimane sacrosanto per poter conoscere le imprese di una famiglia importante come quella dei Medici, comunque questo telefilm può essere un buon modo per passare una serata in famiglia e, perché no, per poter farsi un po’ di cultura (molto) generale.