16 Gennaio 2017, un altra data da ricordare che rimarrà nella mente di tutti i tifosi viola. Quella di ieri è stata una partita da cardiopalma, una partita che nessuno avrebbe messo in discussione dato che la vittoria della Juventus era per molti scontata.

E invece no.

Partiamo dal pre-partita. Come tutti sanno ormai qui a Firenze, il match tra i viola e gli odiati rivali a strisce bianco-nere è la partita più sentita dell’anno, quasi come se valesse un intero campionato. Il pre-partita era stato infuocato maggiormente da una non proprio felice uscita giornalistica della Gazzetta dello Sport la quale aveva “esportato” i patrimoni artistici di Firenze, marchiandoli di quei colori che in  terra fiorentina non si possono nemmeno vedere. Nei tifosi viaggiava quella rabbia interiore che tutti speravano si potesse concretizzare sul campo dai propri giocatori, e che effettivamente è accaduto.

Ieri sera lo stadio Artemio Franchi era stracolmo come non lo si vedeva da molto tempo, dato che in questa prima parte dell’anno l’affluenza allo stadio era calata del 5 % rispetto all’anno passato. Il tifo organizzato come sempre si è mosso per tempo, andando a ritoccare i preparativi già dalle prime ore del pomeriggio. Preparativi che si sono rivelati fenomenali di fronte alle 35000 persone accorse allo stadio una volta che era partito l’inno viola. Tutta la Curva ha esposto la propria bandierina, andando a realizzare una delle coreografie più belle degli ultimi anni, una coreografia che rende omaggio all'”Unico 10″, il mitico Giancarlo Antognoni, uno dei pochi che ha preferito l’amore di un intera città ai trofei e a soldi facili che molte altre squadre gli avevano proposto. Una coreografia che ha fatto brillare gli occhi a molti, che ha toccato il cuore di tutti.

Durante la partita, durante tutti i 90 minuti la curva Fiesole ha sostenuto la squadra, l’ha incitata e seguita, ha sofferto e ha goduto vedendo entrare la palla in rete per ben due volte, ma soprattutto ha urlato di gioia al fischio finale, ha continuato a cantare con i giocatori che sono venuti sotto la curva a partita finita per il lancio di magliette e come magia, il freddo non si sentiva più, ogni paura sembrava scacciata, come se la Fiorentina avesse sconfitto un mostro imbattibile.

I festeggiamenti poi si sono riversati nelle strade, con i tifosi viola pronti a suonare clacson,a sventolare bandiere come matti. Ma a noi questo appellativo non ci dà noia, anzi, perchè ieri abbiamo veramente “goduto come dei matti”.

Forza Viola!

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