Ok ragazzi ci siamo… potrei dirvi che in fondo è una cosa da nulla ma non ci credereste …. E infatti non è vero.

Domani si comincia. Lo sapevamo, in fondo. Ricordate? Abbiamo cominciato a pensarci tre anni fa. Tre anni fa … un branco di terzini arruffati, con un’aria tra il buffo e lo spaurito e lo spavaldo, a seconda dei casi.

Tre anni … un battito di ciglia sulla fronte dell’eternità. Ma come dicono i nostri poeti, in quel battito di ciglia ci siamo noi. C’è la nostra storia di granelli di polvere che ci tendiamo verso l’assoluto, che ci sentiamo grandi nella nostra infinita piccolezza.

Ehi voliamo bassi adesso, ragazzi. Torniamo per una volta in classe, in quell’aula – anzi in quelle aule – in cui siamo cresciuti insieme. Insieme? Sì certo. Perché ogni giorno di quei tre anni, quando è vissuto pienamente, ci dà un qualcosa in più , quel ….quel nulla d’inesauribile segreto.

Vi siete mai chiesti cosa pensiamo davvero di voi? Quando vi guardiamo, magari con apparente cipiglio, con gravitas o disapprovazione?  Avete mai colto un nostro leggero sobbalzo, una inflessione particolare nella voce davanti a un vostro progresso anche minimo, ma che ci fa capire che la crescita è in atto, che il dialogo funziona, che state …maturando?

E’ buffo, c’è gente che si emoziona e si sdilinquisce davanti alla capriola di un cucciolo o alla nuova fogliolina di una pianta … bellissime cose, certo. Il dito di Dio c’è anche lì, e anche chi non crede ci fa un pensierino, davanti a certi spettacoli.

Ma … e i cuccioli umani? I nostri ragazzi? Un giovane che diventa uomo, forma la sua coscienza, lancia la sua sfida al mondo? Accompagnarli in questo cammino è un compito di tremenda responsabilità, che richiede un equilibrio e una concentrazione continue. Una parola sbagliata può essere peggio di uno schiaffo, lasciare una ferita che impiega anni a rimarginarsi; mentre una parola giusta può a volte essere decisiva per una vita intera.

Lavoro tremendo e meraviglioso insieme, quello del prof. Smettiamo di piangerci addosso; certo, saremo anche sottopagati, proletarizzati, strapazzati etc (ma siamo sicuri che a volte non sia colpa “nostra”?) ma abbiamo un immenso capitale a disposizione: i nostri ragazzi. Come tutti i capitali, sono un rischio, una fatica e a volte una delusione. Ma sono comunque i “talenti” che abbiamo ricevuto e quando sbocciano, quando si rivelano, danno emozioni che nessun mestiere può eguagliare. Nessun fiore, nessuna alba può eguagliare lo spettacolo di un giovane che si apre alla vita, che impara ad affrontarla, che scende nell’arena sapendo che qualche cicatrice sarà inevitabile, ma che l’importante è rialzarsi sempre e comunque,

Certo, una cosa deve essere ben chiara: non è un capitale per noi. I ragazzi sono patrimonio dell’umanità e come tale vanno trattati, sapendo che il nostro cammino insieme a loro è solo un segmento del loro percorso e del nostro.

Un segmento, ma non una parentesi. Un momento indimenticabile, per noi e per voi.  E allora eccola, la notte prima degli esami. Diversa per ogni classe, per ogni prof, per ogni ragazzo. Ognuno di noi ricorda la sua, ma noi prof la viviamo ogni volta che accompagniamo una “nostra” classe a quel traguardo così importante.

Un augurio, un in bocca al lupo, un abbraccio forte a tutti i maturandi d’Italia. Ma … un augurio, un pensiero particolare e speciale alla mia “fuoriclasse.” Nel mio cuore, nessuno dei miei studenti manca, nessuno dei tanti che ho accompagnato a questa meta.  Ma il vostro posto, ragazzi della Quinta ASA, comunque vada questa ennesima avventura che vivremo insieme, sarà sempre speciale, anzi unico.  E anche stasera sarò con voi, perché in fondo mi sento sotto esame anche io. Come il capitano di una squadra, che sa bene quanto valgono i suoi giocatori, soprattutto se con quella squadra ha ottenuto alcuni dei risultati più belli della sua avventura e quindi della sua vita.  E questo sarà quello che ci porteremo dentro sempre, oltre questa notte e oltre tutte le notti che inevitabilmente accompagnano la nostra vita.

In bocca al lupo Alessio, Niccolò, Leonardo, Dario, Francesco, Sara, Matteo, Francesca, Ashley, Luis Carlos, Lavinia, Joana, Paolo, Sara, Giona, Francesco, Andrea, Teresa,

0 0 vote
Article Rating