Mercoledì 5 Giugno, tardo pomeriggio: l’austero palazzotto che ospita la prestigiosissima Casa Buonarroti di via Ghibellina si anima di una vivace presenza giovanile: la premiazione del settimo concorso per le scuole superiori della Toscana organizzato dalla sezione didatttica della Fondazione Casa Buonarroti.

A fare gli onori casa con impeccabile stile e cordialità la professoressa Anita Valentini, vicepresidente della commissione giudicatrice, che ha sottolineato di aver accolto con molto piacere le numerose opere letterarie, artistiche e musicali pervenute al concorso.

Dopo una breve introduzione da parte delle Prof.ssa Valentini, la parola passa alla presidentessa e al direttore di Casa Buonarroti ovvero Cristina Acidini – già soprintendente Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze – e Alessandro Cecchi che si sono congratulati sia con la commissione giudicatrice, sia con i ragazzi che hanno partecipato e continuato la bellissima tradizione. Proprio questi ultimi, ha spiegato la presidentessa Acidini, hanno lavorato confermando che i grandi ingegni non smettono mai di ispirare: grandi personaggi come Michelangelo o Leonardo da Vinci, che dopo mezzo millennio hanno non solo qualcosa da dire ma sanno suscitare risposte a chi si rivolge a loro, in termini critici, conoscitivi e creativi. Questo è stato pienamente dimostrato nel caso di Michelangelo Buonarroti, a cui si riferiscono le opere presentate e premiate; c’è sempre un modo e ognuno trova il suo, di guardare con occhi nuovi e diversi questi capolavori o di leggere  queste pagine immortali e ricavarne il suono interiore che è solo di chi guarda o di chi legge o di chi pensa. Un uomo, un giovane, si rapporta all’opera d’arte o allo scritto e che ne ricava un’ esperienza soggettiva e personale. Il concorso si è svolto nel ricordo di Pina Ragionieri, purtroppo mancata nel gennaio di quest’anno e ricordata con affetto e gratitudine da tutti i relatori : storica direttrice e poi presidente dell’istituto Buonarroti, fu lei a crdere per prima e a dare vita a questa competizione che oggi parla e vive del suo ricordo.

Per quanto riguarda i premi delle tre categorie in concorso (arti figurative, letteratura e musica – ben due sono stati vinti da ragazzi del nostro Liceo, quello letterario e quello artistico. Nel musicale si è affermato Fabio Pratesi della classe III D Liceo musicale “Alberti Dante” dal titolo I Sogni, che attraverso tre brevi schizzi sonori di pianoforte “riesce a proiettare l’ ascoltatore in uno spazio sognante e rarefatto, dove delicate atmosfere impressioniste creano la sensazione di un tempo sospeso ma cangiante, una sorta di fluida staticità.” Così la motivazione, perfettamente centrata, del premio, per una composizione espressiva e delicata insieme, che ha incantato il pubblico in sala.

Per la sezione Letteratura la vincitrice è Elisa Chiofalo, giovane ed estrosa poetessa della classe IV Bsa del liceo scientifico Leonardo Da Vinci con un sonetto intitolato i Due Lottatori: ” un componimento adeguato al contesto e corretto dal punto di vista formale della metrica scelta. Accompagnato da figure retoriche, musicalità e un tocco di arcaismo nel lessico, il contenuto traduce in modo sintetico la scultura michelangiolesca, offrendone una vivace e pensosa descrizione.”

I tre vincitori del Leonardo da Vinci accanto ai Centauri di Michelangelo.

E infine (si fa per dire, ovviamente!) la parte artistica del concorso per la quale abbiamo per il primo premio due opere ex equo: Frammenti di InfinitoLa morte e i centauri.  Il primo è l’ opera di due artiste davvero in gamba, Eleonora Domenicali e Giada Delle Piagge della classe IV I, arti figurative del Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia. “L’ opera – secondo la motivazione delle giuria – presenta caratteri originali, frutto di una elaborazione personale delle studentesse, che hanno saputo unire elementi materici e figure simboliche differenti, rievocando, con sensibilità, importanti aspetti del tema suggerito: la memoria del fare ( Michelangelo ) e la memoria familiare ( Casa Buonarroti ).”

Non sono artisti come corso di studi, ma sono sicuramente due ragazzi ricchi di talento e creativi Claudio Piazzai e Andrea Malacarne, anche loro della IVBsa del Liceo Scientifico da Vinci:

“La scultura interpreta, in chiave moderna e originale, un tema importante della poetica michelangiolesca: la Battaglia dei centauri. Il materiale e lo stile sono contemporanei. La rielaborazione del tema è altrettanto attuale : la lotta fra i due bruti viene “ orchestrata” dalla morte, che, “grande burattinaia, muove i fili del male. Interessante è anche la differenziazione del patinare il fil di ferro nella figura della morte… una morte nera.” Nella sezione arti figurative sono stati assegnati anche un secondo e un terzo premio: per il secondo ancora un ex aequo tra Irene Poli e Margherita Pucci del Liceo Artistico di Porta Romana, con le sculture Lotta tra arti e il Tempo, mentre terza si è classificata Silvia Galbo del liceo Artistico Virgilio di Empoli.

APPENDICE: IL SONETTO DI ELISA CHIOFALO, I LOTTATORI:

Si entra in una magione augusta, che contiene secoli di storia; lo sguardo scorre sui capolavori, vi sono autentici tesori, del grande Buonarroti e non solo. E il mio sguardo, con audace sinestesia, trasforma la pietra in poesia:

Due uomini: uno si staglia , uno è chino/due uomini uniti fra prese, fra sguardi,/ lottano sena nè vesti nè dardi/ Mentre assecondano il loro destino.

Arrestati nell’attimo ferino/in un intreccio di corpi gagliardi/ ma uno tiene gli occhi giù, codardi,/ come si nascondesse dal declino.

Buonarroti scolpisce la tensione/nei nudi muscoli di creta, mossi/da passione se non da frustrazione.

L’uomo combatte da solo i suoi dossi/ perchè solo in lui è la soluzione;/ onde è armato se pur nulla indossi.