Mancano oramai pochi giorni alla conclusione del 2019, anno che ha lasciato un segno poiché sono emerse varie problematiche a livello mondiale, vi sono state innovazioni e scoperte importanti nell’ambito scientifico, e la popolazione mondiale sembrerebbe essersi “svegliata”.

Per cominciare, in abito tecnologico e scientifico vi sono state scoperte interessanti, come la prima foto mai scattata ad un buco nero, frutto di grande orgoglio e di conferma della teoria della relatività per gli astronomi e gli astrofisici. Vi sono state anche innovazioni più pratiche, come l’utilizzo di un grande stampante 3D per creare la più grande barca stampata in 3D, evento che ha portato il mondo intero a sperare in un’evoluzione sempre maggiore per l’impiego delle stampanti per poter costruire oggetti sempre più utili in molti più ambiti tecnologici. Sempre grazie alla tecnologia 3D, sarà possibile ricostruire Notre-Dame com’era prima della tragedia.

Ricordiamo infatti che la notte tra il 15 e il 16 aprile uno dei monumenti più significativi dell’intera Francia è stato vittima di un grosso incendio. Fortunatamente non vi sono state morti e la struttura è rimasta salva, ma il tetto e la guglia non hanno avuto la stessa fortuna. A rincuorare la popolazione francese oramai a terra è lo stesso presidente Emmanuel Macron, che afferma che verrà ricostruita nel minor tempo possibile. Purtroppo però le notizie recenti non sono molto tranquillizzanti: il resuaro è stato infatti momentaneamente sospeso perchè pare ci sia il pericolo di nuovi crolli.

La Francia quest’anno ha fatto parlare molto di sé, poiché è stata portatrice di una delle più grandi e protratte manifestazioni, quella del movimento dei Gilet Gialli, nato proprio sui social network. Quest’ultimi contano ben 23 settimane di protesta. Ma, restando in tema, anche in ambito di protesta è emerso un nuovo volto: quello di Greta Thunberg, la giovane attivista che è riuscita a proclamare il Friday For Future, un movimento mondiale contro il cambiamento climatico, che si sta riversando su tutto il globo.

Per concludere, l’evento che sicuramente ha scosso di più la popolazione è stato senz’altro legato alla diffusione di incendi nel polmone verde del pianeta: l’Amazzonia. Secondo studi dell’INPE(istituto nazionale ricerche spaziali) dal 20 agosto il numero di incendi sarebbe aumentato dell’83% rispetto al 2018. Questo tragico evento sta segnando la distruzione di moltissime aree verdi, degli habitat degli animali che cercano di scampare in tutti i modi alla morte, ma fallendo. Questa situazione ha portato con sé un’ondata di solidarietà,poiché sono state fatte molte donazioni per aiutare e soccorrere la foresta, nella speranza che il governo riesca a soffocare quest’emergenza.

In conclusione, questo 2019 ha portato con sé la voglia di affrontare e capire la realtà di ciò che ci circonda e una forte presa di coscienza da parte della popolazione, ma basterà solo questo per risolvere tutti i dilemmi del nostro pianeta?