La situazione evolve ora per ora, e purtroppo non in meglio.

In queste ultime settimane un nuovo virus con epicentro nella cittadina cinese di Wuhan, chiamato covid-19(coronavirus) si sta rapidamente diffondendo portando scompiglio in tutto il mondo, soprattutto in Italia, seconda solo alla Cina per numero di infetti.
Questa malattia sta mettendo in ginocchio l’Italia, con delle conseguenze rilevanti anche sul mondo del calcio.
Il 23 febbraio è stata presa la prima decisione per fronteggiare il coronavirus, quando il ministro dello sport Vincenzo Spadafora decide di sospendere tutti gli eventi sportivi in Lombardia e Veneto, quindi rinviando quattro partite del venticinquesimo turno di serie A ( Inter-Sampdoria, Verona-Cagliari, Torino-Parma, Atalanta-Sassuolo).

La settimana seguente sarà una battaglia tra gli addetti ai lavori sulla questione “porte aperte o porte chiuse?” Inizialmente il 25 febbraio la lega serie A annuncerà che saranno giocate a porte chiuse solo le partite nelle aree interessate, si parla quindi di 5 partite, grande importanza è data a Juventus Inter, match di caratura mondiale.
Quattro giorni dopo la lega serie A con un nuovo comunicato annuncia che le 5 partite che si sarebbero dovute giocare a porte chiuse saranno rinviate e verranno recuperate in data 13 maggio. Questa decisione porterà a vari battibecchi tra le dirigenze delle squadre di serie A, da sottolineare le parole di Giuseppe Marotta, AD dell’Inter che in una intervista definisce la serie A “falsata dalla lega”.
Dopo svariate assemblee in data 4 marzo il Governo decide per il proseguimento del campionato a porte chiuse fino al 3 aprile.
Quando  sembrava essere arrivati finalmente ad una situazione di equilibrio, il 9 marzo, dall’assemblea indetta dal presidente Malagò arriva il verdetto definitivo: stop a tutte le attività sportive fino al 3 aprile; ciò evidenzia le difficoltà affrontate dalla lega serie A e dal governo nel gestire questa situazione: l’unico precedente di un campionato sospeso risale alla stagione 1914/1915, sospeso per lo scoppio della prima guerra mondiale, questo fa capire la drammaticità della situazione.

Oggi si parla quindi anche di come potrebbe andare avanti il campionato dopo un intero mese di stop; in caso venga dichiarato finito il campionato le alternative sono 3:
-non assegnazione del titolo di campione d’Italia e conseguente comunicazione alla Uefa delle società qualificate alle coppe europee
-utilizzo della classifica maturata fino al giorno dell’interruzione ( quindi Juventus campione d’Italia)
-la più clamorosa, organizzazione di playoff per il titolo di Campione d’Italia (tra Juventus, Inter, Lazio e Atalanta) e di playout per la retrocessione in Serie B.

La situazione al momento è complicata in tutta Europa: fino a ieri questo era l’andamento dei top 5 campionati europei:
-Serie A (Italia): Campionato sospeso almeno fino al 03/04.
-Premier League (Inghilterra): Le gare saranno disputate a porte chiuse.
-La Liga (Spagna): Campionato sospeso fino almeno al 03/04.
-Bundesliga (Germania): Anche qui porte chiuse, si ragiona sulla sospensione del campionato.
-Ligue 1 (Francia): Porte chiuse fino al 15/04, finale di coppa rinviata. La situazione è pero in continua evoluzione:la Francia ha infatti poi deciso di sospendere tutte le attività e competizioni federali, e anche la Spagna e l’Inghilterra si sono orientate in quel senso.

La situazione è complicata in tutto il mondo e in conclusione non possono mancare gli auguri di pronta guarigione a Daniele Rugani e Manolo Gabbiadini, calciatori rispettivamente di Juventus e Sampdoria, risultati entrambi nella giornata di ieri positivi al covid-19.