Il nuoto, riconosciuto come sport olimpico, è una delle attività sportive più conosciute e praticate al mondo. Trova le sue radici nell’antichità, ben più di 7’000 anni fa, quando sicuramente non esistevano i 4 stili e l’idea di competizione sportiva. L’evoluzione ha portato l’uomo a spingersi dalle acque del mare a quelle delle piscine e con ciò sono nati tanti personaggi: dai vari campioni ai vari pesci fuor d’acqua . Chi sono? Sono coloro che per gli atleti hanno reso ogni vasca un girone dell’inferno e ogni gara una vera odissea .L’articolo parlerà proprio di questi ultimi ,sottolineando che non vuole essere offensivo nei riguardi di nessuno ,ma solo riportare personaggi che popolano da anni le numerose piscine sparse nel globo.

La Processionaria: iniziamo con una figura che fa di tutto per non guidare l’allenamento ma ,appena il primo è partito, non aspetta altro che sfruttare la scia. Dopo pochi metri stai tranquillo che ti toccherà i piedi e qua le possibilità sono due : Farlo passare avanti così da poter nuotare tranquillo, anche se ciò è solo un’apparenza in quanto lui inizierà improvvisamente a nuotare più lento di una tartaruga marina(considerata al momento l’animale marino più lento nella Terra). Oppure sorprenderlo repentinamente cambiando corsia e lasciando il peso a qualcun altro. In realtà ci sarebbe sempre la terza opzione ,ovvero tirargli una tavoletta in testa ,ma siamo contrari alla violenza su animali.

L’Insoddisfatto: “ Chi non è soddisfatto di poco, non potrà essere soddisfatto con niente” diceva Eraclito e aveva ragione. Si tratta del classico compagno di squadra che sforna tempi da record allenandosi solo poche volte a settimana. Si paragona a figure del calibro di Caeleb Dressel (detentore di più record mondiali) facendo sentire gli altri componenti dei pesci palla. Ma attenzione, arriverà anche il loro momento. Infatti ,giunti alla gara, questi libereranno tutto l’odio accumulato nelle settimane prima, sottolineando quanto i tempi ottenuti siano lontani dalle sue potenzialità. Inizierà così un periodo buio per l’atleta in questione.

L’Autolesionista : La classica figura presente ad ogni competizione e ,come ogni masochista che si rispetti, prima di salire sul blocco di partenza si sferra schiaffi su ogni parte del corpo, a partire dal petto. Il suo obbiettivo primario è cercare di fare paura agli avversari, ma in realtà loro proveranno solo pietà. Nel caso giunga alla vittoria esulterà come un forsennato altrimenti ci saranno solo lacrime per il dolore e per la delusione. Una cosa è certa, finita la gara il soggetto tornerà a casa pieno di lividi ma con la consapevolezza che questo era il giusto prezzo da pagare per sembrare Michael Phelps.

L’Esteta : come diceva Gabriele D’AnnunzioFare della propria vita come si fa un’opera d’arte inimitabile”, questo è anche l’obbiettivo della figura in questione. Fugge la banalità con tre semplici, ma costose, mosse: 1) indossare costumi poco consoni all’ambiente ,ad esempio di colore rosa. 2)Comprare il set occhialini-cuffia più costosi sul mercato. 3)Urlare versi o parole strane al blocco di partenza, ad esempio il proprio nome. Se il vostro fine è farvi odiare, seguite questa scaletta e il successo è assicurato.

Lo Scroccone: ultimo ma non per importanza. Reperibile in ogni campo , che sia lo sport, la scuola o il lavoro, è il compagno più indebitato di tutta la piscina. Ormai da anni chiede ogni tipo di favore: dallo shampoo al bagnoschiuma, dalla cuffia alle ciabatte, dalla borraccia al costume…..eh sì proprio il costume. La sua scusa è : “L’ho dimenticato a casa”, ma non è vero. L’unica cosa che ha dimenticato a casa è la testa e la voglia di fare il borsone. Si consiglia ai colleghi di codesto individuo di fare una colletta per comprare ,una volta per tutte, il materiale che gli è necessario.

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