Nelle profonde acque dell’emozione e della competizione, i Mondiali di Nuoto del 2024 hanno catalizzato l’attenzione globale, offrendo spettacoli straordinari di forza, agilità e determinazione. Questo evento ha portato in scena i migliori nuotatori del mondo, ciascuno deciso a lasciare il proprio segno nella storia dell’acquatico.

Le acque cristalline della piscina hanno visto emergere nuovi campioni e rivivere le gesta dei veterani, creando momenti indimenticabili. Le sfide si sono susseguite in ogni stile, dallo stile libero al dorso, dalla farfalla alla rana, catturando l’attenzione di milioni di appassionati di nuoto in tutto il mondo.

Oltre alle competizioni individuali, le staffette hanno fornito spettacolo e dramma. Squadre provenienti da diverse parti del mondo hanno dimostrato una sincronia impeccabile, con cambi veloci e nuotatori che hanno sfoderato prestazioni eccezionali. Le medaglie assegnate alle squadre non solo celebrano il talento individuale, ma anche lo spirito di squadra che caratterizza gli sport acquatici.

 I mondiali di nuoto del 2024 si sono disputati a Doha in Qatar tra l’11 e il 18 febbraio. Tra le tante nazioni partecipanti l’Italia è riuscita comunque a farsi valere, ottenendo un buon sesto posto nonostante le tante assenze, una su tutte quella del primatista e detentore del record del mondo nei 100m dorso Thomas Ceccon, conquistando 3 ori, 10 argenti e 3 bronzi.

In particolare Alessandro Miressi che con le sue 3 medaglie ha portanto avanti l’Italia. Una delle quali nella gara regina: il 100 stile, con il tempo di 47.72, dietro al primatista mondiale Pan Zhanle, che pochi giorni prima aveva siglato il record del mondo con il tempo di 46.80. Era dal trionfo di Magnini a Melbourne 2007 che un azzurro non saliva sul podio della gara regina ai mondiali. “Sono tra i migliori al mondo nei 100 stile libero, sono molto contento di questo risultato. Ora in vista delle Olimpiadi ci sono davanti quattro mesi di duro lavoro. Il pensiero è a Parigi e bisogna pensare in grande”, ha detto a caldo Miressi ai microfoni della Rai.

Le medaglie d’oro sono arrivate in due specialità diverse nuoto artistico e nuoto. Primo infatti nel solo libero maschile arriva Giorgio Minisini con 211.8647 punti staccando di ben 15 punti lo spagnolo Dennis Gonzalez.

Gli altri due ori li ha conquistati Simona Quadarella, uno nel 1500 stile libero e l’altro nel 800, proclamandola così “regina del fondo”. Simona così si prepara per le olimpiadi per fronteggiare la grande assente di questi mondiali Katie Ledecky, detentrice del record del mondo dei 1500 e degli 800 stile libero.

L’evento ha anche rappresentato un’opportunità per affrontare le sfide e le questioni importanti nel mondo del nuoto, come l’uguaglianza di genere, l’accesso universale all’acqua e la sostenibilità ambientale. Iniziative e progetti paralleli hanno contribuito a promuovere la consapevolezza su questi temi, dimostrando che lo sport può essere un veicolo per il cambiamento sociale positivo.

Come se non bastasse il 27 febbraio Filippo Magnini ai mondiali master di età 40-44 ha siglato il record dei campionati nel 100 stile con 51.05 vincendo di oltre un secondo sul russo Andrei Kurnosov.

Ecco il medagliere dell’Italia:

Ori:

1) Simona Quadarella nei 1500 sl.

2) Giorgio Minisini nel solo libero maschile

3) Simona Quadarella negli 800 sl

Argenti:

1) Alessandro Miressi, Lorenzo Zazzeri, Paolo Conte Bonin e Manuel Frigo nella 4×100 stile

2) Nicolò Martinenghi nei 100 rana

3) Alberto Razzetti nei 200 farfalla

4) Nicolò Martinenghi nei 50 rana

5) Alessandro Miressi nei 100 stile

6) Lorenzo Marsaglia e Giovanni Tocci dal trampolino 3m sincro

7) Chiara Pellicano e Matteo Santoro dal trampolino 3m sincro misto

8) Giorgio Minisini nel solo maschile tecnico

9) Giulia Gabbrielleschi, Arianna Bridi, Gregorio Paltrinieri e Domenico Acerenza nella 4x1500m mista

10) Pallanuoto maschile

Bronzi:

1) Gregorio Paltrinieri negli 800 sl

2) Alberto Razzetti nei 200 misti

3) Domenico Acerenza nella 5 km

4) Benedetta Pilato nei 50 rana

5) Sara Franceschi nei 400 misti

6) Michele Lamberti, Nicolò Martinenghi, Gianmarco Sansone e Alessandro Miressi nella staffetta 4×100 misti

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