Il due marzo 2017, al cenacolo di Sant’Apollonia, è stato discusso il problema della dispersione e dell’abbandono scolastico in Italia, che sta diventando sempre più grave e preoccupante. . Il convegno è iniziato attraverso un breve spettacolo diretto dalla signora Giuliana Frasca, della durata di mezz’ora. La rappresentazione è ispirata all’omonimo libro “Drop Out” di Federico Batini, che affronta questa tematica. A raccontare questo problema sono saliti sul palco gli attori: Simone Manzini, Annamaria Leo e Irene Giusti dell’istituto tecnico Marco Polo di Firenze. Ognuno con la sua storia, e di come sono riusciti a risollevarsi e a tornare tra i banchi di scuola, inseguendo le proprie passioni. Dopo dei sentiti applausi, ecco un’intervista ai tre giovani interpreti:
Quali spunti avete trovato nel libro per lo spettacolo?
“A dir la verità non abbiamo letto il libro. E’ stata la signora Giuliana a spiegarci il copione, il quale era un estratto del libro.”
Cosa ha significato per voi immedesimarsi in questi ragazzi?
“Ci siamo immedesimati meglio anche a causa di esperienze personali. E’ stato certamente emozionante e molto bello, perché tutti noi abbiamo amici o conoscenti che hanno abbandonato la scuola.”
Verrà riproposto?
“Se ce ne sarà l’occasione volentieri, solo che siamo tutti impegnati tra lavoro e scuola, alcuni di noi sono anche maturandi, quindi il tempo a disposizione è poco. Ma se riusciremo a trovare del tempo libero, saremo felici di riproporlo.”

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