Manchester non si piega al terrorismo. “Let’s not be afraid”, non dobbiamo avere paura, con questa frase Marcus Mumford, frontman della band dei Mumford & Sons apre il “One Love Manchester”, il concerto di beneficenza voluto da Ariana Grande in favore delle famiglie delle 23 vittime dell’attentato del 22 Maggio: quello in cui Salman Ramadan Abedi verso le 22,30, al termine dell’ultima canzone, mentre tutti si stavano dirigendo verso l’uscita, ha fatto esplodere lo zainetto pieno di esplosivo che aveva con sè. Lo spettacolo è stato un grande gesto da parte di moltissime star tra cui :Robbie Williams, i Coldplay, Pharrell Williams, Miley Cyrus, Black Eyed Peas, Katy Perry, Justin Bieber . Riuscendo a raccogliere 9 milioni di sterline, tutti devoluti in beneficenza alle famiglie, un’iniziativa grandiosa, ma ben lontana dal riuscire a colmare il grande vuoto nel cuore delle famiglie lasciato dall’attentatore, morto anche lui nell’esplosione.
«Il pensiero che chiunque potesse andare a un concerto e non tornare a casa è straziante», parole dure colme di tristezza pronunciate da Chris Upton preside della scuola frequentata dalla vittima più piccola, Saffie Rose Roussos di 8 anni. Upton, per quanto rammaricato, non può comprendere la tristezza dei genitori di quei ragazzi, come quelli di Liam Curry, 19 anni, e Chloe Rutherford, 17:  i due erano fidanzati e avevano deciso di fare il loro primo viaggio da “grandi” a Manchester per andare al concerto della loro beniamina … nessuno si sarebbe aspettato che questo fosse anche l’ultimo.
Numerosi sono stati anche i video messaggi di grandi celebrità, primo fra tutti David Beckham ex campione del Manchester United, esprimendo il suo rammarico sia come cittadino inglese, ma soprattutto come padre;  poi sir Paul McCartney che invia amore a tutti.
Questi messaggi sono anche riferiti alle vittime dell’attentato avvenuto il 3 Giugno, a Londra sul London Bridge, uno dei simboli della città. Tre uomini a bordo di un furgone hanno investito dei passanti, sono scesi e hanno accoltellato altre persone in una maniera brutale, con lame di 30 cm al grido di <<Questo è per Allah>> . Sono poi fuggiti verso Borough Market, continuando la loro azione di morte, per poi cadere sotto i colpi dei coraggiosi poliziotti londinesi. Tutto avvenuto in poco tempo, ma sufficiente a privare del proprio futuro 8 persone e ferendone 36.
L’ovazione più grande rimane quella per Ariana Grande, presentata da Scooter Braun manager di Ariana, il quale ringrazia tutte le 50mila persone presenti al concerto per aver sfidato la paura e di averle gridato in faccia <<NOI SIAMO MANCHESTER !! E NON ABBIAMO PAURA !!!! >>.
Vorrei ringraziare tutti coloro che o non si arrendono e soprattutto non si piegano davanti a questa follia del terrorismo continuando a vivere la vita di tutti i giorni: nonostante ciò che succede in buona parte del mondo.

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