“Come può un videogioco migliorare le condizioni di una persona diabetica?”

Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a sua volta causata da una carenza (assoluta o relativa) di insulina nell’organismo umano. Il diabete può presentarsi in varie forme, ma ci concentriamo su un suo aspetto fondamentale: l’obesità. Essa è causata, solitamente, dalla capitalizzazione di grasso corporeo in eccesso. Altera la salubrità in larga misura sollevando il rischio di altre malattie croniche quali le malattie al cuore e il diabete. L’Obesità è definita come Indice di Massa Corporea (BMI) che supera 30 kg/m² ed  è uno dei disordini più prevalenti dei paesi sviluppati: la sua incidenza sta aumentando con rapidità. L’Inghilterra e gli Stati Uniti in particolare stanno vedendo aumentare il tasso di obesità. Essa è associata ad alcuni cambiamenti della fisiologia che possono causare ipertensione, malattie al cuore, l’alto colesterolo del sangue ed il diabete di tipo 2. Un individuo diabetico non riesce a gestire le glicemie, le quali restano nel sangue in alto numero danneggiando i vasi sanguigni e gli organi. La correlazione tra l’obesità e il diabete di tipo 2 è evidente in quanto è in considerevole aumento nei paesi molto industrializzati, dove cioè sono diffuse diete non sane accompagnate da un’attività fisica pressoché assente. In persone obese con il diabete di tipo 2, la quantità di insulina prodotta nell’organismo può essere normale ma questa non può soddisfare le richieste dell’organismo. Così lo zucchero nel sangue rimane elevato:  si parla di  insulino-resistenza. Una soluzione per migliorare la situazione è sicuramente fare attività fisica. Molti non sanno che camminare è una validissima alternativa alla tanto  gettonata palestra. Ecco quindi che interviene Pokèmon Go:

Pokèmon Go è un videogioco pubblicato da Niantic  nel Luglio 2016,  basato sulla realtà aumentata geolocalizzata con GPS, sviluppato per i sistemi operativi IOS e Android. Le meccaniche di gioco sostanzialmente sono semplici: il gioco consiste nel camminare più a lungo possibile, alla ricerca di mostriciattoli tascabili, per far schiudere le uova,  tutto finalizzato al completamento del “pokèdex”. I numerosi passi avanti della tecnologia sono senza dubbio notevoli ma stanno avendo anche dei lati negativi: ad esempio, anche semplicemente fare le scale di casa è considerata attività fisica e assoluto benessere ma, con gli ascensori, nessuno fa più neanche quelle.

Per dimostrare l’utilità del videogioco abbiamo raccolto le testimonianze di “Amadeu Busquets”, uomo di 75 anni a cui è stato consigliato di camminare almeno 4 chilometri al giorno causa diabete. “Era noioso, nonostante cambiassi itinerario ogni giorno”, allora quando è uscito Pokèmon Go l’uomo ha affermato: “Che mi costava provare? Ho provato e mi è piaciuto perché, oltre a camminare, mi diverto”.  Amadeu si è appassionato, gioca 8 ore al giorno. Il suo obiettivo è catturarli tutti e averli con ottime statistiche. Nel gioco ci sono inoltre una serie di obiettivi che vuole raggiungere, come per esempio le medaglie d’oro nei combattimenti in palestra. Amadeu va in giro con un marsupio nel quale ha il misuratore di glicemia per evitare il calo glicemico a causa delle lunghe camminate, le chiavi di casa, dei cavi usb, un telefono di ricambio, una batteria compatibile anche con l’iphone , un alimentatore portatile e il portafogli. È molto organizzato, con un vero e proprio “equipaggio”. “Mi sento molto in forma, soprattutto ora che mi hanno fatto il trapianto di rene. Posso fare quello che voglio e quando voglio.” L’uomo racconta poi il periodo del trapianto di rene, sostenendo come non abbia potuto giocare per due mesi, e li  definì “due mesi persi.” E la sua famiglia?: “Mia moglie e mia figlia tollerano il gioco, così esco e le lascio tranquille ma non è che siano molto felici, pensano sia una cosa stupida. Mio nipote invece si diverte, gli piace.”

Amadeu è quindi riuscito a migliorare notevolmente le proprie condizioni grazie a un’applicazione per smartphone. È importante sottolinearlo per ribadire un concetto fondamentale: la tecnologia se usata nella maniera giusta, può portare tanti benefici. Quindi è sbagliato considerarla a priori un male. Anche i principali ricercatori nel campo del diabete credono che l’utilizzo di particolari applicazioni sul proprio cellulare possa essere una “soluzione innovativa” nella lotta all’obesità e malattie croniche.

 

 

 

 

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