Si nascondono in mezzo a noi comuni esseri umani, dietro una cyclette o sotto a una panca piana, ma ci sono. Cercano inutilmente di passare inosservati nella sala pesi, ma è impossibile non notarli, o almeno nella maggior parte dei casi. Sempre più specie vanno a differenziarsi con l’aumento di iscrizioni alle palestre, ma loro sono sempre i soliti, in ogni palestra si ripropongono. Nessuno può dire di non averne osservato almeno uno. Ma non poteva certo bastare un solo articolo per racchiuderli tutti (http://www.leomagazineofficial.it/2017/12/31/i-6-personaggi-piu-iconici-che-puoi-trovare-in-una-palestra/); ebbene senza ulteriore indugio ecco a voi la seconda parte dei 6 personaggi più iconici che puoi trovare in una palestra.

 

DISCLAIMER: i nomi dei personaggi sono stati assegnati dall’autore in maniera ironica, NON vogliono andare assolutamente a offendere nessuno in particolare.

 

1)-Il Cyborg: l’aspetto di questa specie non passa decisamente inosservato fin dalla sua entrata in sala pesi; caratteristica è l’andatura robotica dovuta all’enorme quantità di equipaggiamento necessario, a suo giudizio, per affrontare le dure prove che lo aspettano. Inventario che farebbe invidia a un membro delle forze speciali americane, esso comprende 2 orologi digitali (uno per l’orario e l’altro adibito a cronometro), 2 fasce tecniche rispettivamente per misurare i battiti al minuto e per contenere il cellulare, cuffie wireless,  guanti per palestra hi-tech con funzione antisudorazione, maglietta traspirante, polsini, ginocchiere, parastinchi, gomitiere, scarpe ammortizzanti con climatizzatore interno e l’irrinunciabile cintura multiuso fornita di 4 bottigliette d’acqua, 2 energizzanti, 9 pacchi di fazzoletti, un asciugamano in microfibra, quadro 97 x 40 cm della foto di famiglia e un coltellino svizzero. Il Cyborg è famoso soprattutto per le sue preparazioni pre-esercizi, ognuna di una durata media di 17 minuti per predisporre tutto il necessario sopra elencato.

2)-L’Alchimista: di difficile identificazione, in effetti in sala pesi appare appartenente alla comune specie homo fitness, la quale popola per la maggiore l’habitat ginnico. Ma è nello spogliatoio, per la maggiore maschile, che l’Alchimista attua la pratica che gli è valsa questo nome e la differenziazione della specie. Dal borsone tira fuori arcane e mistiche polveri, i cosiddetti integratori, che andranno a comporre la magica mistura. La preparazione è quasi metodologica, tanto è attento alle quantità. “Proteine” “Amminoacidi” e “Creatina” sono solo alcuni degli ingredienti che verranno mescolati ad acqua nel calderone di ultima generazione anche detto shaker. Mescolato il tutto, appena l’aspetto della bevanda ricorda quello di un omogenizzato troppo diluito è il momento del consumo.

NB: alcuni esemplari si spacciano solo per Alchimisti ma il loro è solo un blando mix di latte e Nesquik, quindi per eventuali studiosi che volessero osservare la specie assicurarsi della veridicità dell’intruglio.

3)-La Lumaca: specie tanto orrida quanto  affascinante, la lumaca è facilmente identificabile. Perché? Ma ovviamente per la sua caratteristica scia. Si deve questo suo carattere a una sproporzionata evoluzione delle sue ghiandole sudoripare che secernono una mistura con un odore che farebbe impallidire anche il più esperto Alchimista. La Lumaca è famosa per non conoscere l’asciugamano e il suo utilizzo e, a seguito dell’intenso sforzo fisico, finisce per lasciare sulle macchine scoperte i gergali “aloni”. Seguendo le tracce se ne può ricostruire tutti i movimenti nell’habitat e capirne le abitudini. Purtroppo questa specie rischia di estinguersi a seguito dei continui attacchi fisici da parte di altri individui che si sono ritrovati malauguratamente dopo di lui sopra le macchine segnate.

4)-Il Professore: fresco di 2 presunte lauree in fisioterapia e altrettanti presunti attestati da personal trainer, il Professore è una specie molto diffusa nelle palestre. Rinuncerebbe a tutto il suo allenamento pur di correggere gli errori altrui durante l’esecuzione di un esercizio. E’ una specie molto sociale, infatti anche se non conosce il suo obiettivo, non ha bisogno di presentazioni: si presenta col caratteristico “Fermo Fermo! Lo stai facendo male!”. Al che la prima reazione dell’ “allievo” risulta un sempreverde: “Scusa ma tu chi c***o sei?”. Ma il Professore conosce i suoi polli e lo rassicura: “Tranquillo, ascoltami ora…”. Arriviamo alla pratica della lezione, un fenomeno straordinario: pensate che riesce sempre a correggere la posizione o il movimento dei gruppi muscolari che non state allenando. Per semplificare ecco una tabella esemplare, a sinistra l’esercizio che l’Allievo sta eseguendo e a destra la corrispondente correzione :

curl con i manubri (esercizio per i bicipiti) = “piega le gambe!”;

lat. machine (esercizio per i dorsali): “stringi i glutei!”;

plank (esercizio per gli addominali) = “tira fuori la lingua”.

5)-Il Toro: IMPOSSIBILE non notarlo in quanto diffuso in tutte le sale pesi del mondo. Non desidera perdere peso o mettere su massa muscolare, ma per spiegare al meglio le motivazioni della sua iscrizione in palestra desidero riportare una dichiarazione iconica della specie presa in considerazione: “Cos’è per me la palestra? Beh io la vedo come un’opportunità, una grande opportunità per migliorare e conoscere se stessi, i propri limiti e le proprie capacità. La palestra ci dà l’opportunità di capire che possiamo raggiungere i nostri obiettivi. Con impegno, costanza e determinazione tutto è possibile. Insomma la palestra per me è un grande pascolo verde ricolmo di bellissime e prosperose mucche, e io sono il toro”. Parlando scientificamente, il Toro considera la palestra come il suo territorio di “caccia”. Segue anche per ore una possibile partner all’interno della sala pesi, ne osserva gli spostamenti e la studia attentamente e ogni tanto cerca di farsi vedere impegnato con esercizi faticosi. Se la suddetta non dimostra interesse, il Toro non demorde: imperterrito comincia ad adattarsi al suo stile di vita venendo in palestra nei suoi stessi giorni e orari, tenta più volte di attirare la sua attenzione e appena il momento è propenso si presenta e cerca di portare a termine la sua missione di rimorchio. Poche volte però riesce nel suo intento e questo perché, ironicamente, il toro non è dotato di un fisico imponente e attraente, dato che ormai conosciamo ciò che egli fa del suo tempo in palestra.

 

6)La Blogger: specie di recente scoperta e studio. Anche in questo caso si ha un diverso utilizzo dell’aula ginnica. La blogger è una specie meticolosa e molto precisa. Appena entrata in palestra guarda fulminea sul suo inseparabile iPhone il programma di pubblicazione social che dovrà seguire con i rispettivi hashtag da accompagnare. Ore 15:30 foto allo specchio in spogliatoio (#machimelofafare), ore 15:45 foto trucco pre-palestra (#prontaperspingerealmassimo ma che devi fare? Partorire? Scusate il commento personale), ore 15:30 selfie sul tapis roulant (#RunForrestRun), ore 15:32 ancora selfie sul tapis-roulant (#fatica), ore 15:45 foto allo specchio della palestra accanto a pesi che non userà mai (#lamiacasa), ore 16:00 foto di un tipo sconosciuto palestrato che si sta allenando accanto a lei (#amoredellamiavita), ore 16:15 foto alle scarpe (#vitadapalestra), ore 16:30 foto allo specchio dello spogliatoio post-doccia (#finalmentefinita) e infine ore 16:40 foto fuori dalla palestra (#sopravvissuta). Decisamente una specie di estremo interesse, ma ancora più interessante è una variante, o per meglio dire un’evoluzione della blogger: l’Influencer. Più seguita sui social rispetto alla Blogger, essa non può offrire miseri autoscatti ai suoi followers, pertanto si porta a suo seguito una troupe di fotografi e truccatori che la seguono incessantemente per rendere perfetto ogni suo scatto.

 

Milioni di studiosi come il sottoscritto sono ogni giorno attirati da questi magnifici esemplari di specie tanto affascinanti quanto varie. Finché nuove persone entreranno in palestra, queste specie potranno proliferare e diversificarsi sempre di più. Ma soprattutto finché nuove persone entreranno in palestra esisterà questa delirante e improponibile serie di divulgazione scientifica: ci vediamo alla terza parte.