Sei morti, cinque minorenni e la madre di una delle vittime, questo è il bilancio al momento per la tragedia di ieri sera, venerdì 7 dicembre nel club La Lanterna Azzurra a Corinaldo in provincia di Ancona. Stava per iniziare il concerto dell’ormai famosissimo trapper Sfera Ebbasta: durante l’attesa, mentre alcuni già cantavano e ballavano la musica di sottofondo, qualcuno, che secondo alcuni dei testimoni sembra stesse iniziando una rissa, ha spruzzato uno spray orticante al peperoncino. Ciò ha causato un ovvio “fuggifuggi” generale alla ricerca di un’uscita di emergenza, che secondo alcuni feriti era sbarrata; una volta riusciti ad aprirla, la folla si è precipitata all’esterno. Il caos era il padrone della scena, alcuni buttafuori tentavano di tenere all’interno i presenti, non capendo ovviamente la situazione, ragazzini e ragazzine nel panico che a malapena respiravano e con gli occhi lacrimanti a causa dello spray cercavano disperatamente di scappare. La porta dalla quale è uscita la folla dà su una sorta di rampa perché l’entrata del locale è appunto rialzata da terra; la rampa ha dei corrimano che per gli spintoni delle tante persone sono crollati portandosi dietro file e file di ragazzini che si sono schiacciati tra di loro. Sono circa 100 i feriti di cui 12 gravi.

Ma come mai tutto ciò succede?

In primis perché qualche ragazzino di dubbia intelligenza spruzza questi spray urticanti ad eventi per i quali egli stesso ha pagato dei soldi. Ma ad avere la maggior parte della colpa non è di certo la bravata di un ragazzino. Infatti se tutte le norme di sicurezza fossero state rispettate, probabilmente non sarebbe successo quel che è successo. In un primo momento si era parlato di circa 1400 biglietti venduti (ma questo numero pare sia stato drasticamente ridimensionato) quando il locale Lanterna Azzurra ne può contenere soltanto 800, l’uscita di emergenza era inizialmente sbarrata o ostruita, secondo le testimonianze;  inoltre se un parapetto crolla in questo modo, tanto a norma probabilmente non è! Tutto ciò fa pensare a quello che poteva andare diversamente da come è andata e a quanto le persone, spesso per questioni monetarie, mettano davanti alla vita e alla sicurezza altrui  i propri sporchi interessi. La sicurezza del locale non è e non deve essere un optional!

 La Lanterna Azzurra, non è infatti l’unico locale chiuso perché non a norma, molti sono stati i casi di locali chiusi in tutta Italia perché non rispettavano le norme di sicurezza.

 È ricorrente inoltre lo spray urticante ai concerti, e non solo! Anche a Firenze molti i casi di evacuazioni di discoteche e locali al chiuso, a causa di questo spray.

 Nato per l’autodifesa , soprattutto quella femminile contro eventuali malintenzionati, è diventato oramai strumento di discordia per qualsiasi locale;  un problema che va risolto, anche abbastanza in fretta, visto quello che sta succedendo.

Il trapper Sfera Ebbasta, seguito poi da altri rapper come Tedua ed Ernia, ha espresso il suo dolore e sostegno per l’accaduto, ringraziando inoltre il corpo dei vigili del fuoco, ambulanze e protezione civile e forze dell’ordine presenti. Infine i trappers hanno rimandato e/o cancellato molte delle loro date di concerti e in-store, in memoria dell’accaduto e forse anche per evitare che succeda qualcosa di analogo. Corinaldo e molte altre città hanno ricordato l’accaduto con minuti di silenzio e lo spegnimento delle luci di festa natalizie. Parole di cordoglio anche dal premier Giuseppe Conte, il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro degli interni Matteo Salvini, che hanno espresso il completo impegno da parte del governo per fare chiarezza sull’accaduto.

 Questi sono i problemi contro cui i locali combattono tuttii giorni, per non parlare di risse e droghe pesanti. Non tutti sono a conoscenza del fatto che tutto ciò è all’ordine del giorno in molte delle discoteche italiane , ma ovviamente non ci si responsabilizza e non ci si muove per risolvere le cose fino a che non avviene una tragedia, facilmente evitabile con il rispetto delle leggi e le normative. Quindi la vera domanda è perché rovinare un evento che dovrebbe far divertire e unire le persone? Ora che un fatto è diventato scandalo i ragazzi riusciranno ad andare in discoteca più tranquilli?

Questo ovviamente dipende da ognuno di noi, si devono responsabilizzare i ragazzi ad avere un comportamento adeguato ad un locale e responsabilizzare tutti quanti, (proprietari dei club compresi),  a pensare che ad ogni scelta corrisponde una conseguenza e quindi si deve prendere bene visione dei rischi che si possono correre spruzzando uno spray al peperoncino o facendo entrare 1400 persone  in un locale che ne può contenere poco più di 800. Può sembrare una banalità, ma per molti a quanto pare non lo è! Non è possibile morire in questo modo.