Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, come le persone per cui scrive, è il giovane cantante romano che di recente ha conquistato il cuore di molti ragazzi e non solo, grazie alle proprie canzoni dallo stile unico, dove si incontrano il classico e il moderno. Con la sua voce toccante questo ragazzo di appena 23 anni racconta i propri testi simili a poesie, profondi e commoventi.

La storia di questo poeta-cantante che inizia a scrivere le prime canzoni a 14 anni, si può dire che cominci realmente nel 2016 quando partecipa e vince il contest hip hop: One Shot Game, sponsorizzato dalla casa discografica Honiro che inizierà poi a produrlo. L’artista debutta con il singolo Chiave, seguito da altri brani emozionanti come Sabbia, i quali anticipano il suo primo album Pianeti. Il nome, condiviso con un altro suo singolo ci sprona a perderci nella nostra fantasia, l’unica cosa che può trasformare i sassi in pianeti; questa è la poesia di Ultimo, amore e nostalgia ma soprattutto, forza di sognare.

Nel 2018 Niccolò insegue il successo fino a San Remo, dove vince il festival nella categoria “Nuove proposte”  con il brano Il Ballo Delle Incertezze. La canzone come molte altre sue rappresenta chi crede di non avere un domani e chi si sente emarginato, gli Ultimi come lui. La sua musica vuole proprio essere una mano tesa verso queste persone;“dalla parte degli Ultimi per sentirmi primo”(Ultimo, Sogni Appesi). In seguito alla vittoria esce il secondo album: Peter Pan. Il disco mette in risalto la fragilità dell’uomo trasformando, come dice lui stesso, i punti deboli in punti di forza. Lo stesso anno collabora con Fabrizio Moro, il vincitore della scorsa edizione diSanremo, al singolo L’Eternità (il mio quartiere). Non è la prima volta che i due cantanti del quartiere di San Basilio lavorano insieme, infatti Ultimo aveva aperto il concerto di Moro a Roma nel 2017.

Anche quest’anno Ultimo ha partecipato al festival di Sanremo, questa volta però nelle vesti di un big e non di una nuova proposta. Tra i favoriti fin da subito non è mai sceso dalla zona alta della classifica, per arrivare poi in finale insieme a Il Volo e Mahmood. La canzone con cui partecipa, intitolata  I Tuoi Particolari, parla di un amore finito che ha lasciato un grande vuoto, dovuto però a piccole cose. “Quei tuoi particolari”, quei piccoli dettagli di cui nemmeno ci si accorge quando si sta insieme, sono proprio quelli di cui poi si sente la mancanza e di cui canta Ultimo. “La mia canzone parla proprio delle piccole cose, mette in risalto le sfumature, come succede in un dipinto.” dice lui stesso; non è la prima volta che paragona una sua canzone ad un quadro,  forse perché questa sua poesia cantata è arte vera. Ultimo canta I Tuoi Particolari per quattro sere all’Ariston dove è tra i più applauditi. La sera dei duetti fa coppia con Fabrizio Moro il quale in un intervista dichiara di rivedere in Niccolò se stesso ventenne e gli augura di essere felice, indipendentemente dal vincere o meno il festival. Alla fine dell’ultima serata, vengono assegnati i premi della critica ed il premio TimVision il quale viene vinto da Ultimo; ma soprattutto, quella sera vengono annunciati i tre finalisti che sono, come già detto, Mahmood, Il Volo e Ultimo. I cinque salgono sul palco. Viene aperta la busta e nominato il terzo classificato: Il Volo. Mentre Claudio Baglioni, il direttore artistico del festival, legge il nome del vincitore, l’ansia si legge chiaramente sui volti dei due giovani rimasti. È Mahmood, il vincitore della sessantanovesima edizione del festival . Ultimo infatti non è riuscito a portare a casa il Leone di Sanremo: per poco, ma ha perso. Nonostante l’esito del televoto ( 46,5% per Ultimo e 14,1% per Mahmood) e le aspettative che si erano create intorno a lui, il cantante romano non vince. Ma la storia di Ultimo non finisce qui, il suo nuovo tour che lo porterà nei più importanti palasport d’Italia e allo stadio olimpico di Roma è già sold out, e la data dell’uscita del suo nuovo album, Colpa delle Favole, è già fissata. Il disco che andrà a completare il cerchio formato con i precedenti, rappresenta la consapevolezza  che quando si sogna troppo, prima o poi si arriva alla realtà. E allora per citare lo stesso Ultimo in I Tuoi Particolari, speriamo che Dio inventi nuove parole così che Niccolò possa scrivere nuove canzoni.

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