«To see a world in a grain of sand
And a heaven in a wild flower,
Hold infinity in the palm of your hand,
And eternity in an hour.»

«Vedere un mondo in un granello di sabbia
E un paradiso in un fiore selvatico,
Tenere l’infinito nel palmo della mano,
E l’eternitá in un’ora.»

Auguries of Innocence, William Blake

Così il 14 luglio del 2016, durante l‘E3, si apriva il primo teaser trailer di Death Stranding, la nuova opera videoludica di Kojima Pruductions.

Dopo tre anni il gioco che si preannuncia già un capolavoro il quale porterà innovazione nel mondo dell’intrattenimento interattivo, si appresta ad uscire anticipato da un trailer di lancio mozzafiato. Per capire al meglio l’importanza di quest’opera è però necessario presentare prima il suo autore: Hideo Kojima

Kojima è di fatto uno dei più importanti sviluppatori di videogiochi, autore della celebre Metal Gear Solid Saga, la pentalogia di giochi che ha inizialmente gettato le basi per il genere stealth e che in seguito ha stupito per innovazioni di gameplay, character design, trama e regia. Kojima attualmente è a capo dello studio indipendente, Kojima Productions, precedentemente associato alla software house Konami, da cui si è staccato in modo piuttosto burrascoso per motivi ancora oggi poco chiari.

Death Stranding rappresenta la rivalsa e il ritorno del genio nipponico che ha dedicato tutto se stesso a quest’opera , in cui ha creduto nonostante i problemi dovuti al motore grafico, la tempistica e la pressione dei fan accaniti. Questa nuova opera sarà l’espressione di tutte le doti di Kojima e anche della sua eccentricità, come è già stato dimostrato dal suo rifiutarsi di mostrare troppe immagini del gameplay per far scoprire tutto ai giocatori. Death Stranding che viene definito un gioco d’azione, ma che come fu per il primo Meltal Gear, sarà diverso di canoni classici del genere. Dalle poche informazioni del gioco, sappiamo che il protagonista controllato dai giocatori dovrà ricollegare un mondo diviso, grazie anche ad una cooperazione on-line che si differenzierà dai canoni classici anche essa.

La narrativa, che nei lavori di Kojima ha sempre avuto un ruolo centrale, come in un libro od un film, anche stavolta non sarà tralasciata grazie agli attori: Norman Reedus, Mads Mikkelsen, Léa Seydoux, Margaret Qualley e Lindsay Wagner che interpreteranno i personaggi principali tramite motion capture e i registi Guillermo del Toro e Nicolas Winding Refnche hanno prestato il volto ad altri due personaggi. A dare maggior profondità a questo mondo scuro e diviso in cui probabilmente anche la vita e la morte sono divise, ci saranno la direzione artistica di Yoji Shinkawa e la colonna sonora di Ludvig Forssell.

Il segreto dello Stranding, le innovazioni che questo gioco porterà nel mondo videoludico e tutti gli interrogativi nati dagli enigmatici trailer, troveranno risposte a partire dal nove novembre, giorno in cui Death Stranding uscirà su Play Station 4.