Il Coronavirus (conosciuto anche come 2019-nCoV o coronavirus di Wuhan) è un virus facente parte del genere beracoronavirus (famiglia Coronaviridae) diffuso dalla provincia di Hubei in Cina.

Il virus inizialmente ha contagiato la popolazione cinese e successivamente si è propagata nel resto dell’Asia orientale. Nonostante le massime precauzioni prese in tutto il mondo nei vari stati, il virus è arrivato in Australia e da poco in Europa, colpendo anche l’Italia.

In Italia il virus si è diffuso in varie regioni: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio in pochissime ore, con una stima di circa 150 contagiati positivi, fra i quali più di cento lombardi.

In alcune delle regione italiane colpite, Lombardia e Veneto, la maggior parte delle scuole sono state chiuse e in merito a ciò sono stati attuati altri provvedimenti.

Lucia Azzolina, docente e sindacalista italiana, dal 10 gennaio 2020 ministro dell’Istruzione nel Governo Conte II, nella serata di sabato 22 febbraio 2020, ha commentato sui vari social la situazione e i provvedimenti da dover prendere, scrivendo:

“In consiglio dei ministri abbiamo adottato provvedimenti urgenti e straordinari sul #Coronavirus. Le misure approvate consentono la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole in Italia e all’estero. Una richiesta che ho portato all’attenzione dei colleghi di governo e che farò in modo di rendere operativa già nelle prossime ore. Una precauzione che a mio avviso si rende necessaria in questo scenario. Il governo e le autorità sanitarie stanno facendo un lavoro serio e scrupoloso tenendo conto di un quadro che muta rapidamente.”

In seguito, nel sito ufficiale del MIUR (Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) dopo un accurata analisi dei fatti è stata annunciata la decisione finale:

“Il Consiglio dei Ministri, nella serata di sabato 22 febbraio, ha definito apposite misure per evitare la diffusione del Covid-19 e ulteriori misure di contenimento. Fra le decisioni adottate, anche quelle relative alla sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all’estero.

Il Ministero dell’Istruzione informa che, in attesa dell’adozione formale dell’ordinanza prevista dal decreto approvato in Consiglio dei Ministri, per motivi precauzionali, i viaggi di istruzione vanno comunque sospesi a partire già da oggi, domenica 23 febbraio 2020. Si ringraziano le scuole e i dirigenti scolastici per la collaborazione.”

Con queste parole, il MIUR stabilisce in definitiva che tutte le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione da domenica 23 febbraio 2020 vengono sospesi.

Una decisione del genere presa in un momento così cruciale può essere considerata comprensibile e condivisibile per quanto riguarda la sicurezza, in quanto annullando i viaggi d’istruzione si limitano spostamenti da parte di studenti e docenti, assicurando così una maggiore prevenzione.

Nonostante ciò essendo questo il periodo prescelto dalle scuole per svolgere viaggi d’istruzione ed uscite didattiche saranno molti i problemi che ne deriveranno. Infatti tutti i vari programmi organizzati dovranno essere cancellati e le spese effettuate da ogni studente e dalla famiglie risulteranno essere fonte di discussione e dovranno in qualche modo essere rimborsate.

Il tutto ha creato scompiglio fra gli studenti, docenti ma anche genitori dopo l’annuncio dell’annullamento di qualsiasi uscita didattica.

Il miglior modo per sistemare la situazione senza creare eccessivo disagio sarebbe posticipare (a date da stabilire successivamente) qualsiasi evento scolastico organizzato, senza però eliminarli del tutto. Con tale soluzione infatti, non ci sarebbero da affrontare rimborsi o annullamenti di prenotazioni, almeno non sempre.

Non ci resta che aspettare i prossimi aggiornamenti che al momento risultano essere in continuo cambiamento!