In questi giorni il Coronavirus (COVID-19) ci sta obbligando a restare a casa ma allo stesso tempo si sta trovando contro un grande avversario: la tecnologia.

Nella sfortunata situazione in cui ci troviamo, dobbiamo comunque ritenerci molto fortunati in quanto la tecnologia è molto più sviluppata rispetto agli anni precedenti e ci sta dando la possibilità di non bloccare proprio tutte le attività delle aziende grazie ad esempio allo Smart Working, anche noto come “lavoro da casa” (significato che sotto certi aspetti può essere un po’ riduttivo).

Possiamo notare come la tecnologia abbia preso il sopravvento ad esempio nell’ambito scolastico: le modalità con cui vengono istruiti gli studenti in questo difficile periodo infatti, già pochi anni fa erano inimmaginabili. Grazie infatti a piattaforme del calibro di Skype, Microsoft teams, Zoom, YouTube e molte altre, i professori hanno la possibilità di entrare in contatto con i propri studenti e di creare così delle vere e proprie lezioni online. Tutto ciò potrebbe essere l’inizio di una riforma scolastica che possa favorire gli studenti in un futuro non troppo lontano ad esempio con la rimozione completa dei libri di testo cartacei (potrebbero essere sostituiti con dei tablet che tra i tanti pregi hanno quello fondamentale di essere più comodi e più leggeri).

Ma la tecnologia non si sta sviluppando solo nell’ambito scolastico: infatti in questi giorni alcune piattaforme social sono state migliorate inserendo e attivando servizi per le emergenze. Facebook ad esempio, nella propria sezione Centro di Informazioni sul COVID-19 ha inserito un servizio chiamato “Community-Help” che era già nato alcuni anni fa per far fronte a catastrofi di qualsiasi tipo e che permette di donare cibo, soldi e qualsiasi cosa necessaria nei luoghi in cui le disgrazie stanno avvenendo o sono appena avvenute (ad esempio in caso di terremoti, incendi, etc.)

Anche Apple aveva deciso alcune settimane fa di dare una mano alla Cina attraverso due donazioni: la prima di circa 3 milioni di dollari per sostenere gli ospedali delle province più colpite dal Coronavirus e una seconda di circa 4 milioni di dollari destinati al sostegno generale della sanità cinese. Il tutto era stato reso noto attraverso un post da Tim Cook, il CEO di Apple. Sempre attraverso un post il numero uno della Apple ha affermato che l’azienda sta anche producendo visiere protettive per gli operatori sanitari.

Ma l’imponente multinazionale non si è fermata solo a questo e a quanto pare si sta occupando insieme alla multinazionale rivale Google di creare un servizio per il tracciamento del contagio facilmente utilizzabile sia su sistemi operativi Android, che su IOS.

Anche gli ingegneri Tesla si sono messi in gioco creando dei ventilatori attraverso componenti delle proprie vetture che aiuteranno i pazienti infetti a respirare meglio. Il processo preciso è stato spiegato in un video caricato sul canale YouTube dell’azienda.

Dobbiamo quindi in questo periodo difficile appoggiarci alla tecnologia e fidarci completamente di essa. I risultati saranno sicuramente efficaci.