Giuseppe Conte dice: “Oggi il V-day, l’Italia si risveglia”. È il 27 dicembre, alle 7.20 di mattina, quando le prime tre persone in Italia sono state vaccinate contro il Covid: la professoressa Maria Rosaria Capobianchi, l’infermiera Claudia Alivernini e l’operatore sociosanitario Omar Altobelli. Claudia Alivernini aggiunge: “La scienza e la medicina sono le uniche cose che ci permetteranno di uscire da questo virus, lo dico con il cuore vaccinatevi”. Durante questa giornata, insieme a quelle del 28 e 29, denominate “Vaccination days”, c’è stato il via libera per la distribuzione delle dosi per vaccinare l’intera Europa contro la pandemia. Oltre al nostro paese, tutti gli altri si stanno avvicinando alla fine di questo incubo che ci ha perseguitato per un anno intero. Il 26 dicembre in Germania, infatti, Edith Kwoizalla di 101 anni, è stata la prima paziente tedesca a ricevere una dose.

Le speranze risiedono adesso unicamente nel vaccino sviluppato dalle aziende Pzifer e Biontech e basato su tecnologie innovative e avanzate. Su queste ultime si sono basate anche le aziende Curevac e Moderna, rispettivamente tedesca e americana, per la ricerca contro la pandemia. Tutti e tre i vaccini sono a Rna, cioè utilizzano la sequenza del materiale genetico del nuovo coronavirus, ossia il messaggero molecolare contenente istruzioni per costruire proteine del virus. Questo metodo è stato adottato per produrre un vaccino in breve tempo e ottenere un’ottimale risposta immunitaria. Il direttore del Niaid, Anthony Fauci ha detto: “I risultati sono molto buoni e mostrano che la nuova tecnologia utilizzata funziona nell’indurre la risposta immunitaria”.

Le consegne del vaccino sono iniziate in tutta Europa il 26 dicembre e le “prime tranche” sono riservate ai gruppi di “priorità” per poi proseguire le vaccinazioni nel 2021 a ritmo settimanale. L’Unione Europea ha prenotato 300 milioni di dosi circa. La prima “tranche” del 26 dicembre ne comprendeva 151.125 in Germania, anche se in seguito ad altri tre carichi si arriverà ad un totale di 1,9 milioni di dosi. In Francia 19.500, in Svizzera 107mila, mentre in Italia solamente 9.750, ma il Ministero della Salute ha chiarito che dal 28 dicembre avremmo ricevuto circa 470mila dosi a settimana. Le vaccinazioni non si svolgeranno certamente in ordine casuale, ma graduale. Inizialmente gli operatori sanitari ed i lavoratori e ospiti delle residenze per anziani, poi gli stessi anziani di oltre 80 anni per poi passare gradualmente alle classi di età inferiori fino ai 16 anni. Non è autorizzato agli under-16 e non è indicato per le donne in gravidanza e durante l’allattamento. Inoltre il vaccino sarà gratuito per tutti, ma ad oggi non obbligatorio. Tra tempo di somministrazione e consenso informato, la vaccinazione richiede circa 30 minuti. Il farmaco sarà iniettato due volte e si avrà l’immunità solo dopo una settimana dalla seconda somministrazione. Il prodotto sarà consegnato come polvere da diluire e deve essere mantenuto ad una temperatura di -75 gradi. Secondo il Ministro della Salute Roberto Speranza saremo in grado di ottenere “l’immunità di gregge” quando circa l’80% della popolazione sarà stata vaccinata: traguardo previsto per settembre-ottobre 2021.

Oltre a questo vaccino che si spera essere efficace, la Gran Bretagna sta studiando una “terapia anticorpale” per il Covid che darebbe l’immunità immediata contro la malattia. Potrebbe essere somministrata ai pazienti ricoverati, ai residenti delle case di cura, persino ai familiari ancora negativi di persone risultate positive al test oppure agli studenti delle università. Il farmaco è stato sviluppato da University College London Hospital e AstraZeneca. Essi sperano che lo studio dimostri di poter ottenere l’immunità per un periodo compreso tra i 6 ed i 12 mesi e potrebbe essere disponibile già da marzo-aprile del 2021. Sarebbe una scoperta fondamentale da affiancare alle numerose vaccinazioni che in quel periodo si spera saranno a buon punto. 

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