Dopo un anno di attesa cominciano finalmente le XXXII Olimpiadi dell’Era Moderna.

Dopo la lunga interruzione imposta dalla pandemia si è tenuta oggi la cerimonia di inaugurazione dei giochi.

Come da tradizione le squadre sono sfilate sotto la bandiera della propria nazione in uno stadio olimpico di Tokyo però quasi deserto.
Sono stati infatti ammessi solo 950 inviatati su una capienza di 68.000 spettatori.

File:New national stadium tokyo 1.jpg - Wikimedia Commons

La prima squadra a sfilare è stata quella della Grecia, dove tutto ebbe inizio nel 776 a.C.

L’Italia è sfilata per diciottesima con i portabandiera Jessica Rossi ed
Elia Viviani.

La nostra pallavolista Paola Egonu ci ha regalato una forte emozione quando, nelle fasi conclusive della cerimonia, ha sfilato reggendo, in
rappresentanza dell’Europa, un lembo della grande bandiera olimpica sorretta dai rappresentanti di tutto il mondo.

I primi minuti della cerimonia sono stati dedicati, e come poteva non esserlo, alla pandemia e al lungo lockdown che ha imposto anche agli
sportivi.

Si sono infatti visti vari atleti che, costretti a casa, si allenano in solitudine e non si può non provare un senso di tristezza rafforzato
dalle immagini di tante piazze vuote, tra cui la nostra piazza del Duomo di Milano.

Per tutte le vittime di questo odioso virus è stato osservato un lungo, commovente, minuto di silenzio.

L’Italia, campione di eleganza nel modo, è sfilata in una tuta disegnata da Giorgio Armani che ha reso omaggio, oltre che alla nostra nazione
con il tricolore in evidenza, anche alla nazione ospitante con una prevalenza del bianco e l’accenno di cerchio rosso a evocare la
bandiera nipponica.

La cerimonia è stata caratterizzata anche dalla scelta delle musiche che hanno accompagnato la sfilata, tratte dei temi di videogiochi.
L’Italia ha sfilato al suono di “Kingdom Hearts”, uno dei videogiochi di maggior successo degli ultimi anni.

L’Italia inoltre raggiunge un altro obiettivo molto importante per lo sport del nostro paese in quanto viene registrato un numero record di
atleti: 384.

L’esibizione italiana può essere racchiusa dalla dichiarazione del
nostro portabandiera Elia Viviani: “È stata un’emozione fortissima. Quando hanno chiamato ‘Italia’, il nostro gruppo è esploso in un boato
enorme: Jessica Rossi ed io abbiamo avuto la pelle d’oca. È stato il momento in cui ci siamo sentiti italiani, e in alto. Lo stadio vuoto ha
fatto effetto, dopo: ma ce la siamo goduta dalla partenza per lo stadio, con il messaggio di auguri al presidente Mattarella, fino alla sfilata

L’ultimo paese ad esibirsi è stato il Giappone, padrone di casa.

Dopo il solenne giuramento va in scena un’emozionante ricostruzione della Terra e dei suoi continenti tramite le luci di moltissimi droni,
accompagnata da “Imagine” di John Lennon cantata all’inizio da bambini e poi da cantanti famosi come John Legend (Stati Uniti
d’America) o Angelique Kidjo (Benin).

Il Presidente del Comitato Olimpico, Thomas Bach, ben ha racchiuso lo spirito di questi giochi segnati dal Covid19, quando ha osservato che
oggi è un momento di speranza, facciamo tesoro di questo momento, perché finalmente siamo qui, tutti insieme. Atleti di 205 Comitati
Olimpici Nazionali e della Squadra Olimpica dei Rifugiati del CIO, che vivono insieme sotto lo stesso tetto nel Villaggio Olimpico. Questo è il
potere unificante dello sport
”.

Poi, a ben rappresentare la particolarità del Giappone, dopo le musiche dei videogiochi è toccato al 126º imperatore, Naruhito, dichiarare
ufficialmente aperti i giochi olimpici.

Entra quindi la torcia olimpica portata da atleti paralimpici, ex-atleti, bambini e da un medico e da un’infermiera a testimoniare l’impegno di
queste due categorie nella lotta contro il COVID.

Il braciere, come preannunciato, è stato acceso dalla tennista giapponese Naomi Osaka, vincitrice di quattro tornei del Grande Slam:
due Australian Open e due US Open.

Sotto le rassicuranti fiamme del braciere olimpico, che illuminano la notte ormai sopraggiunta, sono iniziate le prime olimpiadi dell’era Covid.

Non ci resta che fare un grande in bocca lupo e sostenere tutti gli atleti azzurri in gara.

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