FIORENTINA

Sportiello 6: non ha colpe su nessuno dei tre gol, unica pecca è quella di non riuscire a infondere sicurezza all’intero reparto arretrato.

Sanchez 5,5: dopo la super partita contro la Juventus, il colombiano sta mostrando i propri limiti da difensore. Mal posizionato nel contropiede che porta il gol del 2-1 firmato Simeone.

De Maio 5,5: come tutta la difesa viola, nel primo tempo amministra bene gli attacchi(veramente pochi) genoani, poi nella ripresa è colpito anche lui dal black out totale difensivo.

Astori 5,5: grande primo tempo con delle chiusure da applausi. Nella ripresa diventa lento e impacciato, tanto da esser costretto al fallo(con conseguente ammonizione) che lo farà saltare la prossima partita.

Badelj 6: nel primo tempo orchestra bene la manovra viola, poi nella ripresa cala non riuscendo a dare una mano alla fase difensiva. (Dall’ 60′ Bernardeschi 6: entra per riportare la Fiorentina in vantaggio e ci riesce fornendo l’assist a Kalinic. Si fa vedere poi solo nel finale dove viene espulso per un fallo di mano alquanto dubbio in area di rigore che costa il rigore e il 3-3 finale).

Vecino 6: come il suo compagno di reparto, offre una buona gara nei primi 45 minuti. Nei secondi 45 invece soffre la voglia e la grinta rossoblù che lo costringono ad arretrare il suo raggio d’azione.

Maxi Oliveira 5: davanti si vede poco, con la Fiorentina che preferisce agire sul centro-destra. Dietro si nota nel secondo tempo dove subisce i colpi rossoblù e non riesce francamente a capirci nulla.

Chiesa 7,5: il migliore. Ancora una prestazione da standing ovation per il figlio d’arte condita dal secondo gol consecutivo in maglia viola, il primo tra le mura amiche. Oltre al gol, una traversa, tanta tanta corsa e una grinta da far paura.

Ilicic 6,5: torna titolare dopo 4 partite, e si vede che ha voglia di mettersi in mostra. Tecnicamente si vede che è un passo più avanti di tutti anche se il gol non è proprio un gioiello. Nella ripresa è sempre incisivo, esce stremato.( Dall’ 71′ Cristoforo 6: come sempre cerca di darsi molto da fare, combinando anche qualche trama con Kalinic senza però trovare il guizzo vincente.)

Borja Valero 6: il più in ombra del reparto offensivo nel primo tempo. Nella ripresa con l’ingresso di Bernardeschi arretra notevolmente e aumenta la sua mole di gioco, facendo vedere le sue doti.

Kalinic 7: lotta, corre, pressa, e segna. Giocatore che non può mancare ad una squadra come la Fiorentina, in cui il suo lavoro è pressochè indispensabile.

Sousa 6: forse anche lui deluso dai suoi giocatori. Un primo tempo bello, giocato bene, senza far respirare il Genoa. Il secondo tempo parte ancora meglio con il gol del 2-0, ma poco dopo accade l’impensabile, un black out che deve far riflettere. Prova a rimettere su il vantaggio e ci riesce inserendo Bernardeschi, vantaggio che non si concretizza perchè nel finale è un calcio di rigore a fissare il 3-3. Occasione persa.

GENOA

Lamanna 5: l’errore sul primo gol è grave. Sulla staffilata di Chiesa può poco, come anche sul gol del 3-2 di Kalinic. Pesa la responsabilità di sostituire un certo Mattia Perin che aveva stregato mezza Serie A.

Munoz 5: non aiuta il suo portiere nell’occasione dell’1-0. Quando prendi tre gol qualche colpa ce l’hai; vero è anche che marcare Ilicic e Kalinic non era per niente facile.

Orban 5,5: dalla sua parte c’è Chiesa, e quindi deve essere stare concentrato al massimo. Qualche volta riesce nell’intento di chiuderlo, qualche volta rimane spaesato.

Burdisso 5: non dà la sicurezza alla difesa, non riesce a trasmettere la sua esperienza sul campo. Kalinic lo costringe molte volte al fallo che lui spende senza riguardo. In ritardo nell’occasione del 3-2.

Izzo 5,5:schierato a centrocampo ne vede delle brutte, complice anche la superiorità tecnica e tattica degli avversari. Unica nota positiva, il colpo di testa da cui nasce il calcio di rigore del 3-3.

Lazovic 6: nel primo tempo non si vede, chiuso nella morsa viola. Nei secondi 45 cambia marcia, facendo incartare Oliveira, che non lo riesce mai a prenderlo.

Cofie 4,5: perso nel limbo del centrocampo. Nei 37 minuti che gioca riesce pure a farsi ammonire. (Dall’ 37′ Taarabt 6,5: con il suo ingresso il Genoa cambia volto. Ci mette lo zampino nel gol del 2-2.)

Hiljemark 5,5: prima partita con la maglia del Genoa e primo gol. Non entusiasma più di tanto, risultando spesso fuori dal gioco, eppure mette il piede nel gol del 2-2.(Dall’ 79′ Ntcham: sv)

Laxalt 6: dalla sua parte c’è un cliente scomodo, a tratti scomodissimo, come Chiesa. Lo soffre parecchio, non riuscendo poi ad incidere in avanti. Nella ripresa offre corsa e grinta risultando un giocatore molto importante dello scacchiere di Juric.

Pinilla 5: fuori dal match. Non a caso, dopo la sua sostituzione il Genoa cambia volto, mostrandosi pericolosa dalle parti Sportiello, cosa che invece con Pinilla non era riuscita a fare. (Dall’52’ Pandev 6,5: cambia la partita. Fa sempre la differenza nonostante l’età avanzata.)

Simeone 7,5: è il Chiesa rossoblù. Anche lui figlio d’arte, ma soprattutto anche lui decisivo, mettendo a referto una doppietta. Si carica sulle spalle la squadra, portandola fino al pareggio.

Juric 6,5: non è lo stesso di Genoa di inizio anno, in cui il pressing e la velocità di gioco ne facevano una delle squadre rivelazione del nostro campionato. Non vince da sette partite, ma oggi ha dato prova della sua voglia di provarci sempre e di non arrendersi mai. Primo tempo da spettatore, in quanto la supremazia viola ha fatto da padrona. Secondo tempo da veri lottatori, poichè dopo il 2-0 nessuno si sarebbe aspettato una reazione del genere. Genoa mai domo.