Nello sport il tempo scorre inesorabile: superati i 32 anni gli atleti sono destinati a un lento declino e ogni minuto che passa li avvicina sempre di più alla fine della carriera. Poi ci sono le leggende, che si fanno beffa del tempo e continuano a vincere, contro ogni razionalità e contro ogni regola. Valentino Rossi è una leggenda.

La gara che si è disputata ieri ad Assen è stata una delle più belle ed emozionanti della storia della Moto GP, una gara piena di colpi di scena che ha lasciato senza fiato e senza parole tutti gli appassionati di motociclismo, e che ha visto finalmente il ritorno alla vittoria del re delle moto, Valentino Rossi, che mancava da oltre un anno.

Il dottore è riuscito a gestire una gara folle, passando velocemente dal quarto posto ottenuto in qualifica fino al primo, facendosi in un sol boccone Petrucci, Marquez e Zarco e rischiando anche di andare in terra quando il francese si è scontrato con lui, lasciandogli un’evidente sgommata sulla tuta. Quando mancano una decina di giri alla fine però la gara impazzisce: prima con la caduta di Maverick Vinales, che era il leader del motomondiale e che stava cercando di rimontare i primi 4 piloti in fuga, e successivamente con la pioggia. Proprio quando sembrava che Rossi stesse scappando via, le gocce d’acqua che sono cominciate a scendere dal cielo dell’Olanda sembravano una beffa, perché Petrucci, in seconda posizione, è il migliore quando si corre sul bagnato. Inoltre Dovizioso era rientrato velocissimo nel gruppo di testa ed è cominciata una bagarre ai limiti del paranormale, piena di sorpassi e controsorpassi, fino all’ultimo giro. Rossi però non ha mai mollato e ha mantenuto il primo posto, riaprendo il mondiale e facendo impazzire il “muro giallo” composto dai suoi tifosi.

Dopo questa splendida gara l’Italia può davvero sognare: non solo per la doppietta Rossi-Petrucci ma soprattutto perché, nella Moto GP più equilibrata di sempre, che vede 4 piloti racchiusi in soli 11 punti, Dovizioso guida la classifica con la sua Ducati, e Valentino si avvicina a -7 sognando di vincere il decimo titolo del motomondiale dopo aver vinto la decima gara ad Assen. Un vero momento d’oro per i piloti italiani dopo aver subito molte batoste per tanti anni dai rivali spagnoli.

Insomma, ormai Valentino Rossi ha 38 anni, è il pilota più anziano ad aver vinto una gara della classe regina e va in moto da quando ha imparato a camminare, ma festeggia ogni vittoria come se fosse la prima, baciando il podio con la simpatia che lo contraddistingue. Con questa vittoria il dottore diventa il pilota più longevo della storia del motomondiale: sono passati ben 20 anni e 313 giorni dalla prima vittoria in carriera. Con il passare del tempo Rossi è diventato il simbolo della Moto GP, senza di lui le gare non avrebbero senso, senza di lui il rombo dei motori avrebbe un suono completamente diverso, sarebbe vuoto, spento. Neanche Valentino saprebbe vivere senza, lui e la moto sono una cosa sola.

E quindi il tempo non conta, la ragione neppure, nello sport le uniche cose importanti sono la passione e la voglia di mettersi in gioco che non hanno età e valgono per sempre. Ti auguriamo altri venti anni di vittorie, corri Vale corri.

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