E’ stata la scoperta dell’azione di 3 geni a far vincere di recente Il premio Nobel per la medicina ai tre ricercatori americani Jeffrey Hall, Michael Rosbash e Michael W.Young, rispettivamente in collaborazione con le università di Brandeis a Waltham, Massachussetts, e alla Rockefeller University: l’annuncio è stato dato, come di consueto, lunedì due ottobre al Karolinska Institutet di Stoccolma. I loro studi hanno spiegato come la vita sulla Terra si sia adattata alla rotazione del nostro pianeta. La loro analisi sui meccanismi molecolari che controllano il ritmo circadiano degli esseri viventi, (ovvero un ritmo biologico che regola le funzioni fisiologiche dell’organismo in base alle 24 ore della giornata), ha permesso l’isolamento del gene “Period” responsabile di funzioni importanti come il comportamento, i livelli ormonali, il metabolismo, il sonno, la pressione sanguigna e la temperatura corporea.

Si tratta di un gene scoperto negli anni 70, da Seymour Benzer e il suo allievo Ronald Konopka, i quali capirono che le sue mutazioni erano responsabili delle interruzioni dei ritmi circadiani delle mosche.

Nel 1984 i tre ricercatori americani utilizzando i moscerini della frutta riuscirono a isolare questo gene, scoprendo che la proteina che codificava, detta “PER”, si accumulava durante la notte e veniva degradata durante il giorno. I livelli di questa proteina oscillano in sincronia con il ritmo circadiano, in un ciclo giornaliero.

Jeffrey Hall e Michael Rosbash ipotizzarono che la proteina PER bloccasse l’attività del gene che la codifica, tuttavia ciò non spiegava come i suoi livelli si adattassero con rigore a un ritmo di 24 ore. In seguito nel 1994 la scoperta da parte di Michael Young del gene Timelessche codifica la proteina TIM, che, legandosi alla proteina PER entrerebbe nel nucleo della cellula,bloccando così l’attività del gene Period; un terzo gene scoperto da Young, detto Doubletime codificherebbe per la proteina Dbt, capace di impedire l’accumulo della proteina PER, controllando quindi la frequenza delle oscillazioni e spiegando la sincronicità dei ritmi.

Lo studio di questi scienziati oltre a favorire la nascita della biologia circadiana, ha permesso di capire che tutti gli organismi multicellulari, dai più semplici ai più evoluti,(uomo,piante, animali…), utilizzano un meccanismo analogo per controllare il loro corpo.  Come in alto così in basso, come diceva il buon vecchio Ermete Trismegisto

 

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