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Lo scorso 3 maggio è stato celebrato un anniversario d’eccezione: il 500° anniversario della morte di Leonardo Da Vinci e naturalmente l’omonimo liceo scientifico di Firenze non poteva mancare di fare la sua parte, con numerosi intervenuti ed autorità .

Il benvenuto a tutti i presenti è stato dato dalla dirigente della scuola, professoressa Donatella Frilli, che ha tenuto a ricordare il professor Umberto Zingoni, che ha fondato il museo del liceo. Nel corso di quest’anno scolastico gli studenti delle classi 3aBsa e 3aDsa, in un percorso di alternanza scuola lavoro, insieme ad alcuni professori, hanno iniziato il recupero di due settori del suddetto museo: il settore di fisica e il settore di scienze naturali.

Nel settore di fisica sono presenti alcuni degli strumenti inventati da Leonardo, mentre il settore di scienze naturali comprende minerali, conchiglie e calchi di gesso anatomici I ragazzi hanno lavorato sotto la guida dei loro docenti per restaurare gli strumenti e riportare i materiali nel loro stato migliore; il progetto è stato realizzato anche grazie al prezioso contributo della Cassa di Risparmio di Firenze.

Oltre al museo, altre iniziative; una di queste è stato il Bestiario di Leonardo, con una serie di disegni rappresentanti animali immaginari, tratti dagli scritti di Leonardo; inoltre un interessantissimo lavoro sulla matematica leonardiana, il tutto realizzato dagli studenti del Leo sotto la guida dei loro docenti; inoltre prodotti realizzati dall’hortus Officinalis del liceo, tra cui limoncello e creme di bellezza, oltre a una esposizione di acquarelli. E naturalmente non potevamo mancare noi del Leomagazine

Dopo la preside, la parola è passata al presidente dell’associazione Amici del liceo Leonardo Da Vinci di Firenze, Alberto Macchiarini, che dopo i saluti e i ringraziamenti, ha voluto citare il critico d’arte Vittorio Sgarbi che ha ribadito come Leonardo fosse una perfetta imperfezione: “Pensiamo a lui come un genio che non ha sbagliato un colpo ma, in realtà, grazie alla sua determinazione e alla sua passione ha potuto sopperire alle difficoltà tecniche che le limitate conoscenze di quel tempo obbligava a dover superare, pertanto i suoi insuccessi sono diventati la base dei suoi più grandi successi.”

In seguito è intervenuta la dottoressa Milva Segato, responsabile della prmozione cultura scientifica dell’USR Toscana che ha voluto evidenziare il suo stupore: “Quando si visitano le scuole e si trovano dei lavori fatti dagli studenti guidati dai loro docenti di questo livello, è la meraviglia che mi assale. Leonardo non era perfetto, non tutti i progetti gli sono riusciti, però era rinato anche da tanta curiosità e tanto impegno. Vorrei augurare ai ragazzi, per il loro presente e il loro futuro negli studi, di metterci tanto impegno e tanta curiosità. Mettetevi sulle spalle dei giganti che vi hanno preceduto e diventate dei nuovi Leonardi anche voi. Tra gli altri interventi Alessandro Lega, presidente della Associazione i ragazzi della Leonardo e il presidente del Quartiere 5 di Firenze, Cristiano Balli: “Sono contento di questa scuola perchè costruisce i cittadini del Quartiere di domani. Auguro al liceo altri 500 anni dalla morte di Leonardo.”

Non ha fatto mancare la sua presenza anche Dario Nardella, sindaco di Firenze, che nonostante i suoi tanti impegni ha voluto esserci per testimoniare il valore dell’iniziativa del liceo scientifico Leonardo da Vinci e ci ha rilasciato in chiusura una breve intervista.

Signor Sindaco qual è la sua opinione riguardo all’evento di stasera?

Quello di stasera è un bellissimo evento, restituisce infatti vitalità e splendore al museo della scuola, risultato di decenni di raccolte e unico nel suo genere in quanto si è formato proprio all’interno di una scuola. Non credo ci siano altri esempi di scuole italiane con al loro interno collezioni così ricche e con una così grande varietà di discipline. Inoltre è particolarmente bello vedere così tanti studenti coinvolti insieme anche all’associazione degli ex-studenti, una collaborazione e condivisione che rende quindi l’evento inter-generazionale.

Qual è secondo lei l’importanza di Leonardo Da Vinci anche nel nostro ventunesimo secolo?

Leonardo Da Vinci è il primo uomo moderno della storia dell’umanità. Credo infatti che senza di lui il Rinascimento non avrebbe avuto quella stessa potenza espressiva e creativa. Una potenza capace di mettere insieme diversi mondi del sapere e di creare una fusione tra: arte, scienza, tecnologia e pensiero umano. Oggi potremmo quasi considerare Leonardo un contemporaneo poiché la sua visione della scienza e il suo approccio di studioso sono ancora fonte d’ispirazione per scienziati, artisti e creatori in generale del nostro tempo.

Qual è il suo rapporto appunto con il liceo Leonardo Da Vinci?

Quello con il liceo è un rapporto bellissimo, ricordo gli incontri che abbiamo avuto in questi anni ad esempio con le quinte. Ricordo anche il lavoro che abbiamo fatto per avere la fermata della tramvia con il nome della scuola e l’inaugurazione appunto della tramvia con il presidente Mattarella in cui avevamo condiviso l’idea di realizzare lo striscione di benvenuto. Questa è una delle scuole più vivaci e attive di tutta la città e rappresenta anche un po’ la sintesi dell’entusiasmo dei giovani di Firenze. Credo molto nella vivacità, nell’intelligenza, nello spirito d’iniziativa dei ragazzi fiorentini che sono sempre stati capaci di stupirci ponendo all’attenzione di chi governa la città temi importanti come: l’ambiente, i diritti, la qualità della vita, la trasformazione della città e l’investimento sul trasporto pubblico. Tutti argomenti cari alle nuove generazioni che hanno tutto il diritto di sognare e di costruire la città del domani perché i ragazzi di oggi sono i protagonisti dell’oggi, ma anche e soprattutto del domani.

Con la collaborazione di Lorenzo Simula, responsabile delle Interviste del Leo