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Era già nell’aria che Sony e Microsoft stessero confabulando qualcosa quando, durante l’edizione 2018 dei The Game Awards, i più grandi volti dell’industria videoludica Phil Spencer, Reggie Fils-Aime e Shawn Layden (rispettivamente Microsoft, Nintendo e Sony) sono saliti sul palco di uno dei più importanti eventi annuali per ogni appassionato gamer, intonando un discorso sull’importanza di mettere da parte le diatribe della console war e concentrarsi sull’unione della community per celebrare il medium videoludico come un’occasione per dare luce a creatività, magia ed emozioni uniche.

Ebbene la sera del 16 maggio i CEO della compagnia statunitense Microsoft e quella giapponese Sony, Statya Nadella e Kenichiro Yoshida, sconvolgono i videogiocatori di tutto il mondo annunciando una partnership ufficiale. In particolare la casa di Redmond si impegnerà a supportare Sony con le sue tecnologie cloud condividendo tra le aziende informazioni sull’argomento. Questo accordo, vera e propria rivoluzione dell’industria del videogioco verso un accantonamento della console war, è sotto forma di vero e proprio documento giuridico ma nonostante questo non vincola in rigidi obblighi le due parti, perciò nel caso qualcosa andasse storto, qualche passo indietro sarà inevitabile.

Che cos’è questa fantomatica console war? Non è niente di catastrofico, fortunatamente; si tratta di un’esagerazione che videogiocatori usano per indicare la rivalità artistica e agguerrita concorrenza economica tra aziende produttrici di console, proprio come l‘Xbox di Microsoft e la Playstation di Sony. Contrasto che non infiamma solo le compagnie, ma che viene vissuto anche dagli appassionati con grande fervore, due fazioni in continua “lotta” per decretare chi abbia i giochi migliori, quale sia più potente o quale offra rapporto qualità-prezzo vantaggioso e servizi migliori, proprio come: Star Trek o Star Wars? Estathé alla pesca o al limone? Ketchup o maionese? Quale è la gelateria migliore tra quelle che si contendono i clienti l’una sul lato opposto della strada rispetto all’altra?

Perchè questo accordo è così sorprendente? Nell’ultimo decennio, in particolare, questa console war è battuta dapprima tra Xbox 360, Playstation 3 e in maniera diversa da Wii di Nintendo, mentre in questi anni tra Xbox One e Playstation 4; dopo una brusca frenata della casa di Kyoto che sta tornando solo ora in carreggiata con Switch, si combatte un vero e proprio duello con un netto distacco di Sony.

Che cos’è il cloud gaming e perchè è nato questo accordo? Il cloud gaming è il vero e proprio futuro del settore videoludico e dell’intrattenimento in generale. Si tratta dello stesso funzionamento della famosissima piattaforma digitale Netflix, ma nell’ambito dei videogames: si parla dell’accesso ad un server remoto tramite connessione internet che ci invia pacchetti di dati al dispositivo dal quale ci colleghiamo. Una tecnologia che permetterebbe di superare l’acquisto di ingombranti “scatole da gioco” consentendoci di giocare da qualsiasi dispositivo, al di là della sua potenza di calcolo.

Una futura fetta di mercato sulla quale incombe improvvisamente come un fulmine a ciel sereno Google con Stadia, annunciata durante la GDC 2019, desiderosa di irrompere nel settore con un cloud accessibile da un qualsiasi dispositivo dotato di Chrome e una potenza di calcolo offerta agli sviluppatori più alta di quella di Xbox One e Playstation 4 sommate. Sicuramente un avversario che avrebbe dato filo da torcere alle compagnie singolarmente, ma le aziende eterne rivali decidono di mettere da parte i non detti e fare fronte comune: la sfida sul cloud gaming è appena cominciata.