Finalmente arriva un nuovo anno al Maggio di Firenze e si presenta pieno di suggestioni emotive all’insegna di musica e canto. Ancora una volta il teatro fiorentino si impegna ad intrattenere adulti, giovani, e tutti coloro che daranno ascolto alla musica seguendo il calendario teatrale 2019/2020.

E’ a partire da venerdì 13 settembre, che il Maggio Musicale Fiorentino ha annunciato l’inizio della vendita di biglietti e abbonamenti per il programma lirico e di balletto redatto per la stagione 2019/2020. Il programma vedrà le rappresentazioni svolgersi a partire dall’ormai vicino 12 Ottobre p.v., fino ad Aprile 2020.

Il teatro inizia la stagione con la messa in opera di Fernand Cortez del compositore Gaspare Spontini, con una regia a cura di Cecilia Ligorio e Jean-Luc Tinguad. L’opera, che era stata richiesta dallo stesso Napoleone Bonaparte, per la prima volta in età moderna verrà rappresentata come la versione originale. Si tratta infatti di un melodramma che fece il suo debutto a Parigi più di duecento anni fa (28 Novembre 1809) e si spera che la regia riesca ad ottenere altrettanto successo quanto l’opera ne ebbe allora.

Proseguendo con la tabella di marcia, il 15 Novembre il teatro propone l’esposizione del progetto ricco di pathos, che Giacomo Puccini volle realizzare sin dal 1900. Si tratta di un progetto riguardante tutti e tre i generi fondamentali del teatro, ovvero il tragico, il sentimentale ed il buffo. Il trittico Il tabarro/Suor Angelica/Gianni Schicchi andrà in scena con un nuovo allestimento per la rappresentazione de Il tabarro, mentre Suor Angelica e Gianni Schicchi verranno coprodotti rispettivamente con il Teatro Lirico di Cagliari ed il Teatro del Giglio di Lucca. In occasione di rappresentazioni di così grande suggestione, si augura buona fortuna a Denis Krief, a capo di regia, scene, costumi e luci, e al maestro Valerio Galli che dirigerà l’Orchestra, il Coro e il Coro delle voci bianche del Teatro Fiorentino.

Segue poi un nuovo allestimento del balletto di Cenerentola, ispirato alla fiaba dei fratelli Grimm, che sarà accompagnato dalle musiche di Sergej Prokof’ev rinnovate però da Jiří Bubeníček, il quale sarà anche a cura di regia e drammaturgia. Il regista sarà accompagnato dal maestro Giuseppe La Malfa direttore dell’Orchestra del Maggio e della Compagnia Nuovo Balletto di Toscana, la quale guiderà gli spettatori attraverso i simbolismi e le metafore della fiaba sotto la lettura moderna di Bubeníček.

Durante il periodo natalizio invece, il teatro propone una rappresentazione (fuori abbonamento) del classico cinese Shen Yun (nelle date27, 28, 29 e 30 dicembre), balletto a cura di Shen Yun Performing Arts e con la Shen Yun Symphony Orchestra. La “novità” orientale racconta non solo una prospettiva teatrale vista sotto nuove luci, ma anche e soprattutto una realtà contrastante alla nostra, in modo che si possano comprendere attraverso occhi diversi tematiche che non riguardano la nostra società. E’ attraverso la danza classica, effetti scenografici e musiche originali, che Shen Yun racconta le profonde ma meravigliose discrepanze culturali che esistono fra Europa ed Oriente, trasmettendone l’importanza e la bellezza al pubblico.

Il nuovo anno si apre il 17 Gennaio 2020 con la rappresentazione de la Risurrezione di Franco Alfano con il classico allestimento dellaNational Opera House di Wexford rivisto per le ridotte dimensioni del Teatro del Maggio. L’opera, che si ispira al romanzo “Resurrezione” di Lev Tolstoj racconta, con l’aiuto della regista Rosetta Cucchi e del maestro Francesco Lanzillotta, gli sfortunati sentimenti d’amore provati dalla protagonista Katiusha, per un uomo (Dimitri) che dopo averla sedotta, l’abbandona. Inizialmente l’abbandono la porta ad una vita di duri sacrifici, infine però, l’amore mancato di Dimitri porterà la protagonista ad ottenere vittoria su di lui rinunciando all’amore.

Il 21 Febbraio sarà rappresentata Don Pasquale, una delle ultime celebri opere di Gaetano Donizetti; con un nuovo allestimento a cura di Andrea Bernard, e con il maestro Antonino Fogliani a dirigere l’Orchestra e il Coro del Maggio. Sono i tratti peculiari della commedia musicale, tipici dell’opera, a farla emergere fra altre del compositore in quanto Donizetti, nella composizione di quest’ultima, anticipa una caratteristica moderna per il suo tempo.

Il 22 Marzo entra in scena Rinaldo, prima opera di Georg Friedrich Händel, che fu rappresentata per la prima volta il 24 febbraio 1711 al Queen’s Theatre di Londra per il pubblico londinese. L’opera, che è tratta da un episodio della “Gerusalemme liberata”di Torquato Tasso, verrà rappresentata secondo l’allestimento di Pier Luigi Pizzi, e sarà diretta da Federico Maria Sardelli.

Fra gli spettacoli fuori abbonamento, il programma prevede la rappresentazione di opere ormai care al Teatro del Maggio, fra le quali:

  • La Carmen di George Bizet,  che tornerà il 13 Ottobre sotto la regia di Leo Muscato, con il debutto del maestro Sesto Quatrini al Maggio Musicale di Firenze;
  • Il Rigoletto di Giuseppe Verdi,che tornerà il 16 novembre e vedrà come regista Francesco Micheli e come maestro Renato Palumbo.
  • La bohème di Giacomo Puccini, a partire dal 14 Dicembre,con la regia di Bruno Ravella e il maestro Francesco Ivan Ciampa a dirigere l’Orchestra, il Coro e il Coro delle voci bianche del Maggio.
  • Infine La traviata di Giuseppe Verdi riproposta a partire dal 22 febbraio con regia di Francesco Micheli, vedrà i maestri  Leonardo Sini e Manlio Benzi alternarsi sul podio. Con quest’opera si chiuderà il progetto della Trilogia Popolare di cui fanno parte anche il Rigoletto e La bohème.

Anche quest’anno il Teatro del Maggio propone come obiettivo quello di coinvolgere i ragazzi nella visione di opere classiche teatrali, per questo motivo il Maggio ha creato, in collaborazione con Venti Lucenti (e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e il contributo di Comune di Firenze e Chiavi della città) produzioni come:

  • Ciak! Bohème, che vedrà la regia di Manu Lalli, e si svolgeràdal 5 al 12 novembreal Teatro Goldoni;
  • The (van) Beethoven Game, dall’11 febbraio al 15 marzo 2020, sempre con la regia di Manu Lalli;
  • La Principessa di gelo, ultima nuova produzione in programma, ispirata alla Turandot di Giacomo Puccini. La regia, anche per questo progetto, sarà di Manu Lalli e le date di rappresentazione saranno il 6, 7 e 8 aprile 2020.

La programmazione del Teatro del Maggio di Firenze si presenta anche per quest’anno ricca e variegata, pronta a soddisfare le aspettative di un pubblico vasto ed eterogeneo.

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