In un momento in cui tutto si ferma, quale posto può trovare lo sport?

La maggior parte degli italiani ha risposto bene, non arrendendosi, adattandosi alla situazione e riuscendo a fare sport con il minimo essenziale. Alcuni hanno trasformato le proprie case in delle palestre in miniatura dove al posto dei manubri, ci sono le bottiglie d‘acqua e al posto del tapis roulant, c’è la corda. Altri hanno deciso di correre intorno alla propria abitazione, ovviamente sempre nel rispetto delle regole.

Tutte queste attività non necessariamente  vengono svolte in maniera solitaria. Infatti,  molti ragazzi si riuniscono ad un determinato orario in delle videochiamate di gruppo dove insieme, tra una battuta e l’ altra, eseguono l’allenamento.

Inoltre anche il mondo del web si è mosso per incoraggiare la popolazione a fare attività sportiva in casa, mettendo su YouTube innumerevoli video tutorial di esercizi per ogni parte del corpo utilizzando oggetti che ognuno di sicuro possiede in casa.

Cosa è successo invece a quelli che fanno dello sport una professione come calciatori, giocatori di basket, pallavolisti,piloti …?

I piloti della Moto Gp non si sono arresi di fronte a questo stop, non perdendo la voglia di correre. Infatti,  10 di loro si sono riuniti per “correre” il Moto Gp virtuale  con il commento esclusivo dei due telecronisti Sky, Guido Meda e Mauro Sanchini. Un’idea molto simile l’hanno avuta i piloti della formula 1 che si sono ritrovati per gareggiare con un simulatore  in già due Gran premi virtuali: il primo sul Circuito del Bahrein e il secondo sul Circuito di Australia.

Charles Leclerc, pilota di Formula 1 per la scuderia Ferrari, non si è ritenuto soddisfatto e ha voluto creare un campionato virtuale di beneficenza, “Race for the World”, dove si sfidano non solo alcuni  piloti professionisti, ma anche due outsider. Questi ultimi sono Luca Salvadori, che è il tester ufficiale per Pirelli moto e il portiere del Real Madrid, Thibaut Courtois.

Il primo round del campionato, costituito da 2 gare, è andato in scena sabato sera. La prima gara ad Abu Dhabi ha visto protagonista Alexander Albon, attualmente in forza alla Red Bull in Formula 1, che è riuscito a spuntare la prima posizione. Seguito subito dal portiere Thibaut Courtois in seconda posizione e dal giovane pilota della Ferrari Driver Academy, Arthur Leclerc, fratello minore di Charles.

La seconda gara, a Silverstone, ha visto trionfare il più piccolo dei Leclerc. Subito dopo Christian Lundgaard, giovane pilota danese, in seconda posizione e Luca Albon sull’ultimo gradino del podio.

L’ organizzatore di tutto, Charles Leclerc si è dovuto accontentare di una quinta posizione in tutte e due le gare. Il campionato ha avuto molto successo ed è riuscito a raccogliere più di 30.000 dollari in beneficenza.

Questi stratagemmi non solo hanno permesso ai vari piloti di rimanere in competizione ma  hanno anche intrattenuto un pubblico che era abituato la domenica o il sabato a godersi una splendida gara.

Nelle altre discipline ci sono state reazioni diverse. Infatti, chi non ha potuto eseguire il proprio sport virtualmente, ha trovato varie soluzioni per rimanere in contatto con i propri tifosi: alcuni pubblicando il loro allenamento sui social o addirittura  allenandosi  in diretta con i propri fan.  Altri hanno deciso di rendere la cosa più divertente sfidando altri sportivi con varie challenge, un esempio è lo scontro tra l’ attaccante Zlatan Ibrahimović e il centrocampista dei Red Devil’s, Paul Pogba che si sono sfidati in varie acrobazie calcistiche.

E’ bello vedere che, in una situazione di difficoltà, si realizzano modalità di reazione che permettono di non abbandonare parti importanti della nostra vita come lo sport in tutte le sue manifestazioni. In tutti noi però, rimane la speranza di tornare presto alla normalità.

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