Adesso è ufficiale: anche la NBA, il massimo campionato di pallacanestro americano (e mondiale), ripartirà. La data di inizio è il 31 luglio e tutte le partite verranno giocate al Disney World Resort di Orlando, in Florida.
Quella di riprendere è stata una decisione ardua e sofferta, sia per motivi di salute, sia per il modo in cui riprendere la stagione.
Infatti a questo punto dell’anno non possono essere giocate tutte le partite, ma ci sono ancora posti in ballo per i playoff.
Per chi non fosse specializzato, la NBA è divisa in due gironi: Eastern conference e Western conference. Questi gironi si suddividono poi in regular season e post season (o playoff).
Durante la regular season ogni squadra gioca 82 partite, cercando di ottenere il maggior numero di vittorie per rientrare fra le prime otto squadre del proprio girone e scontrarsi tra di loro nella post season. Le due vincitrici di ogni girone si scontreranno quindi nella finale per conquistare il titolo della NBA.

E’ però insorto un problema: alcune squadre, prima del lockdown, erano ancora in lizza per l’ultimo posto disponibile per i playoff avendo ancora più di 20 partite da giocare. Dunque la NBA, per non creare vantaggi e svantaggi a nessuno, ha deciso che ad Orlando giocheranno 22 squadre, le prime 8 di ogni girone più quelle che possono ancora sperare nell’ottavo posto. Ogni squadra disputerà 8 partite, per superare la soglia delle 70 partite, soglia che permette di non perdere denaro dai diritti televisivi.
Se alla fine di queste partite la differenza fra l’ottava e la nona squadra (in entrambi i gironi) sarà inferiore a quattro vittorie verrà giocato lo spareggio: la nona dovrà battere due volte l’ottava per raggiungere i playoff, mentre all’ottava basterà vincere una sola volta.
Inoltre per giungere il più rapidamente possibile al traguardo delle 70 partite per squadra verranno disputati addirittura 5/6 incontri al giorno.

Questa è stata la proposta che il commissioner della NBA, Adam Silver, ha proposto alle 30 franchigie americane durante il Board of Governors. La decisione della ripresa della stagione è stata quasi unanime: 29 team su 30 hanno accettato tale proposta e soltanto i Portland Trail Blazers hanno rifiutato.
Il nuovo torneo terminerà indicativamente ad inizio ottobre e la stagione 2020/21 riprenderà subito da inizio dicembre

Per rispettare le regole anti-Covid, all’interno del Disney World Resort potranno risiedere un massimo di 1600 persone ed ogni squadra dovrà limitare il proprio personale a 35 addetti. Le famiglie dei giocatori potranno giungere solo dopo lo svolgimento del primo turno di playoff.
La NBA, inoltre, starebbe pensando di non far scendere in campo gli allenatori più anziani per motivi di salute, essendo loro i soggetti più a rischio per il Covid-19. La risposta di questi allenatori non si è fatta attendere: tutti compatti e ben decisi hanno affermato che non avrebbe senso non scendere in campo con la proprio squadra. Inoltre ciò andrebbe a penalizzare le squadre convocate ad Orlando per la fase finale.
La passione e l’amore per lo sport sfidano ogni ostacolo!

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