4 – 24 febbraio | (ore 20:45, domenica 15.45, riposo lunedì 20)

Durata dello spettacolo: 1 h e 30’, atto unico

In scena sul palco della Pergola, da martedì 14 a venerdì 24 febbraio, l’adattamento di Ugo Chiti delle “Sorelle Materassi”, capolavoro e romanzo più amato di Aldo Palazzeschi, pubblicato nel 1934. Numerose rappresentazioni teatrali e film sono stati realizzati dalle vicende delle tre sorelle, due nubili e una respinta dal marito. A complicare la situazione è Remo, il giovane figlio della loro quarta sorella morta, che le porterà sul lastrico. Un dramma familiare in cui il pathos è accompagnato dal divertimento come testimoniano le parodie dello stile di vita del mondo borghese e i giochi di parole di Palazzeschi.

Lucia Poli, Milena Vukotic, Marilù Prati sono le tre protagoniste del romanzo nonché Teresa, Carolina e Giselda Materassi. Il ruolo della domestica Niobe è affidato invece a Sandra Garuglieri

La vicenda è ambientata agli inizi del XX secolo nei pressi di Coverciano, famosa per essere il luogo dove probabilmente Boccaccio scrisse il Decameron. Quattro donne, delle quali tre sono sorelle, vivono una vita serena e isolata cucendo e ricamando corredi da sposa e biancheria di lusso: le prime due in particolare, Teresa e Carolina, sono abilissime sarte che godono di uno status sociale elevato nella buona società fiorentina.

Il “capo” della famiglia è la figura autoritaria e dura di Teresa Materassi. Tuttavia, nonostante sembri un personaggio compatto nasconde delle fragilità e tenerezze represse. Più introversa è Carolina Materassi con una grande componente affettiva in un ambiente in cui tutti nascondono i sentimenti. La sorella minore, Giselda, delusa dalla vita, tende all’isolamento e ad un eccessivo livore. Al quadro familiare si aggiunge anche la fedele domestica Niobe, interpretata da Sandra Garuglieri, che tranquillamente invecchia insieme alle padrone.

I loro passatempi preferiti consistono nel parlottare e rammentare vecchi ricordi mentre lavorano di ago e filo su un pezzo di stoffa che trasformeranno in capolavoro. La figura di Niobe contribuisce ad arricchire la trama con una dose di popolaresco ottimismo e di serena saggezza. L’arrivo del giovane Remo, interpretato da Gabriele Anagni, spezza l’equilibrio familiare, risvegliando grazie al bell’aspetto nelle zie quei sentimenti che parevano estinti. Approfittandosi dell’affetto delle zie, riesce a soddisfare tutti i suoi capricci, portando loro a spendere più di quanto guadagnino e quindi alla totale disfatta economica in nome dell’amore più irragionevole che si possa immaginare. Giselda è l’unica a rendersi conto della situazione, ma i suoi tentativi di aprire gli occhi alle sorelle sono resi vani dal suo temperamento troppo inacidito.

Le richieste di Remo arrivano a far spendere a Teresa e Carolina tutti i loro risparmi al punto di dover vendere la casa e le proprietà ereditate dal padre.

L’immagine dell’inerte vita provinciale delle Materassi diventa il terreno su cui si esercita il gusto ironico di Palazzeschi, che mette in ridicolo, con tocco leggero, sia il vuoto etico del giovane ‘superuomo’ sia la cieca devozione al dovere di Teresa e Carolina.

Le Sorelle Materassi è una “commedia di donne”, dove comunque, nonostante tutte le amarezze, la solitudine, le conflittualità irrisolte, si arriva a un finale sereno.

L’attualità di Palazzeschi è l’avere centrato l’eterno tema della solitudine e del bisogno di affetto degli anziani

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