Vita gaia e terribile! È la Bohème il secondo capitolo del ciclo “Passione Puccini” del Maggio Musical Fiorentino: cinque rappresentazioni a partire dalla sera del 14 fino al 30 settembre. La maratona si è aperta con la Butterfly, ancora in cartellone fino al 21. Seguirà Tosca, prevista dal 22 in poi.

Una delle opere più popolari, la favola pucciniana di amore e morte. In una Parigi congelata, città delle luci spente, quattro giovani artisti tentano di campare coi pochi spiccioli del loro lavoro, e ogni tanto, quando i soldi bastano, si godono uno sprazzo di vita e allegria al Caffe Momus. Su questo sfondo da cartolina triste si intrecciano due storie d’amore, quella di Marcello con Musetta e di Rodolfo con Mimì: ma finita la festa e passata l’ebbrezza della musica, mentre il termostato continua a scendere, sono litigi e sono gelosie. Sarà solo la morte di Mimì, stroncata dalla tisi, a riportare una tragica pace.

Questa volta, l’allestimento è tutto inedito: scene di Tiziano Santi (responsabile anche dell’impianto scenico della Butterfly, prima, e poi di Tosca), costumi di Angela Giulia Toso e regia di Bruno Ravella al suo debutto italiano come regista, già conosciuto dagli habitué del Maggio per aver ripreso il lavoro di David McVicar per il Faust di Gounod lo scorso gennaio. La direzione d’orchestra è invece affidata a Francesco Ivan Ciampa, che a Firenze è già stato apprezzato sul podio di Bohème, insieme a Daniel Oren, nell’allestimento firmato da Lorenzo Mariani e coprodotto col Comunale di Bologna.

Nel cast, Maria Mudryak e Matteo Lippi sono rispettivamente Mimì e Rodolfo, già applaudissimi ne La traviata estiva a Palazzo Pitti come Violetta e Alfredo. Con loro, il Marcello di Benjamin Cho, formatosi all’Accademia del Maggio, e la Musetta di Angela Nisi, che era stata Kirstina nell’opera Le braci di Marco Tutino.

Repliche
Giovedì 14 settembre, ore 20
Sabato 16 settembre, ore 20
Sabato 23 settembre, ore 20
Mercoledì 27 settembre, ore 20
Sabato 30 settembre, ore 15:30

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