Accadeva due anni fa. Era il 20 Luglio 2017 quando il frontman dei Linkin Park, gruppo statunitense che ha con grandissimo successo combinato diversi generi come il rock, il metal e il rap, Chester Bennington fu trovato senza vita nella sua abitazione a Palos Verdes Estates in California.

Secondo la ricostruzione del medico legale il cantante si sarebbe suicidato impiccandosi in seguito all’assunzione di alcool e droghe.

 “Non sapevamo quanto aveva bevuto, ma non ci voleva molto a capirlo. Era un alcolista e un tossicodipendente, e combatteva tutti i giorni con i suoi problemi. Non ci sarà voluto molto, credo, per perdere la testa”

Ryan Shuck parla della scomparsa dell’amico Chester Bennington

Ma chi era esattamente Chester Bennington, quale è stata la storia della sua vita e quella del suo celebre gruppo?

Chester nacque a Phoenix il 20 Marzo del 1976 ed ebbe un’infanzia difficilissima in seguito al divorzio dei genitori e all’utilizzo sfociato in dipendenza di droghe pesanti come lsd e oppio. Riuscì a diplomarsi nel 1995 dopo aver cambiato liceo molteplici volte e l’anno successivo ebbe il suo primo figlio Jamie come risulato di una relazione giovanile con Erica Brand. Lo stesso anno conobbe Samantha Marie Olit, la sposò, ebbe un figlio da lei e divorziò nel 2005. Nel 2006 sposò Talinda Bentley e ebbe da lei tre figli più uno adottato.

La sua passione per la musica si sviluppò grazie al fratello maggiore e lo spinse a entrare prima nei Grey Daze e poi nei Linkin Park.

Quest’ultimo, nonché più famoso gruppo, inizialmente chiamato Xero, acquisì Bennigton nel 1998 e cambiò nome prima in Hybrid Theory e poi nell’attuale.

La loro discografia, formata dagli album Hybrid Theory (2000),  Meteora (2003),  Minutes to Midnight (2007), A Thousand Suns (2010), Living Things (2010), The Hunting Party (2014) e One More Light (2017) ha venduto più di 100 milioni di dischi in tutto il mondo e ha fatto vincere al gruppo 2 Grammy award.

La morte del cantante, avvenuta durante il tour statunitense di One more light ha molto scosso il gruppo e l’ha costretto  a cancellare la tournée mettendo a rischio il futuro della band. Tuttavia i restanti membri del gruppo decisero il 18 Settembre dello stesso anno di annunciare un concerto in memoria del defunto tenutosi poi il 27 Ottobre con moltissimi ospiti tra cui i Blink 182, Machine Gun Kelly e Steve Aoki.

In seguito a questo evento il gruppo ha vinto un American Music Award e Shinoda, uno dei componenti, ha pubblicato prima Looking for an answer, portata al debutto il giorno stesso del concerto, e poi Post Traumatic EP, album contenente tre tracce in cui il chitarrista e tastierista californiano racconta il suo trascorso dopo la scomparsa di Bennington.

Mike Shinoda, componente dei Linkin Park
Copertina dell EP Post Traumatic di Mike Shinoda

Nonostante questa serie di pubblicazioni da solista il 18 Febbraio 2019, durante un’intervista alla radio tedesca Rock Antenne annunciò che i Linkin Park continueranno a fare musica e che in ogni caso non sono alla ricerca di un nuovo cantante.

IL NUOVO CANTANTE NON LO CERCHEREMO, DOVRÀ ARRIVARE IN MODO NATURALE

Mike Shinoda durante un’ intervista su Rock Antenne

Nonostante il trauma che ha per molto tempo tenuto il gruppo come unità lontano dallo studio, infatti, quest’anno potrebbe essere quello del grande ritorno; il ritorno dei Linkin Park.