Uno sfondo nero ed un titolo fatto di cenere ardente, così si presenta il manifesto del nuovo allestimento de Il Trovatore di Giuseppe Verdi, in scena dal 29 settembre al Maggio Musicale Fiorentino, titolo con cui si apre il Festival d’autunno dedicato proprio al grande compositore emiliano. Il Trovatore, come ha ricordato anche il Sovrintendente Alexander Pereira in conferenza stampa, rappresenta un punto di partenza per il nuovo Festival d’autunno dedicato a Verdi: è infatti una delle tre opere spagnole, insieme a Ernani e Don Carlo, che verranno messe in scena al teatro fiorentino fino al sopraggiungere del successivo Festival di carnevale, dedicato invece a Faust e Goethe. Il sovrintendente ha dichiarato che sarà la futura politica del teatro fare tre festival ogni anno: uno d’autunno, uno di carnevale ed infine il tradizionale Festival del Maggio. Il teatro inoltre si prevede sarà completamente ristrutturato per la fine di quest’anno, rendendo la sala grande utilizzabile al pieno delle sue capacità e contribuendo a rendere il teatro fiorentino un centro culturale di spicco a livello internazionale.

La produzione di quest’opera vedrà sul podio il Maestro Zubin Mehta, che dirigerà nella sala che porta il suo nome il coro e l’orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. La regia è affidata a Cesare Lievi, affiancato da Luigi Perego, per le scene ed i costumi, e da Luigi Saccomandi, che ha curato le luci. Sul palco anche un cast internazionale formato da quattro grandi cantanti, definiti dal maestro Mehta in conferenza stampa come quattro “cannoni”. Ad interpretare Manrico sarà Fabio Sartori, tenore trevisano che si calerà nei panni di questo personaggio per la terza volta nella sua carriera; Sartori si dice felice di tornare a lavorare con il maestro Mehta, con cui aveva già lavorato in precedenza, e con il regista Cesare Lievi: “Sono molto contento di lavorare con Cesare Lievi, con il quale abbiamo cercato di ‘disegnare’ il mio personaggio come un vero girovago, dai tratti eroici ma al contempo fragili”. Amartuvshin Enkhbat sarà Il Conte di Luna, il baritono mongolo torna al Maggio dopo due produzioni nel 2021 con un personaggio già affrontato nel corso della sua carriera. Leonora sarà impersonata dalla soprano María José Siri, già protagonista in altre produzioni al Maggio, che definisce il ritorno al teatro fiorentino sotto la direzione del maestro Mehta come un “sogno”. Azucena verrà interpretata da Ekaterina Semenchuk, mezzosoprano dall’eccezionale tecnica vocale che torna a Firenze dopo il recente concerto del 30 giugno 2022 diretto dal maestro Daniele Gatti. Il basso Riccardo Fassi sarà Ferrando, tornando al Maggio dopo la produzione de I due Foscari sempre di Verdi. Caterina Meldolesi sarà Ines, Ruiz sarà interpretato da Alfonso Zambuto, “Un vecchio zingaro” da Davide Piva e Joseph Dahbah sarà “Un messo”.

“Sono molto contento di questa produzione” dice il Sovrintendente del Maggio Musicale Fiorentino Alexander Pereira “il Trovatore in Italia è sempre una grande sfida, ma sono molto ottimista perché abbiamo veramente dei grandi cantanti, un grande maestro ed un regista che ha avuto delle belle idee”

“Per un direttore, condurre Il Trovatore con quattro ‘cannoni’ è un regalo” dice il maestro Mehta, che è molto felice di poter dirigere quest’opera, a cui è molto affezionato. Il maestro ha poi elogiato l’acustica della sala, che valorizza il linguaggio e i pregi dell’orchestra, che nelle prove si è rivelata di altissimo livello: “l’orchestra suona molto bene, nelle prove non ho dovuto fare nessuna correzione”. Per il maestro Mehta è la terza produzione del Trovatore al Maggio, già messo in scena nel teatro fiorentino più di dieci anni fa, con Pavarotti tra i membri del cast.

Il regista Cesare Lievi si è dovuto adattare alle dimensioni della sala Mehta, che mette a disposizione un palco più piccolo di quello della sala grande, ancora in fase di ristrutturazione. Termine centrale della sceneggiatura dell’opera è il fuoco, il quale ha una doppia valenza: elemento positivo per l’uomo visto come mezzo tecnologico vitale per la civiltà ed elemento distruttore, come nel caso di quest’opera, dove i personaggi si muovono dominati da un destino di morte in un mondo bruciato, incenerito; proprio a questo fatto si rifà la locandina. Il fuoco per quest’opera solitamente si utilizza nei teatri sotto forma di vera fiamma viva, Lievi invece non utilizzerà il fuoco se non in una breve scena, trovando altri modi per rappresentarlo ed utilizzarlo; tutto per dare vita al “grottesco” di Victor Hugo, cioè la vita nei suoi lati positivi e negativi tipico del senso estetico dell’autore francese, a cui Il Trovatore si rifà molto. È dunque intorno a questi concetto che si sviluppa lo spettacolo, diviso tra reale e visioni dell’inconscio dei personaggi. Il registra inoltre non ha utilizzato nessuno strumento cinematografico, ha preferito invece, cercando di ottimizzare al meglio gli spazi, gli strumenti e gli elementi tipici del teatro tradizionale, come controfigure ed oggetti di scena.

Il Trovatore verrà messo in scena il 29 settembre ed il 2, 5 e 7 ottobre. La recita del 7 è offerta dal teatro con uno sconto del 50% e sarà mandato in onda in diretta radiofonica su Rai Radio3. Tornano inoltre, 45 minuti circa prima di ogni recita, le presentazioni al pubblico degli spettacoli tenute da Katiuscia Manetta, Maddalena Bonecchi e Marco Cosci.

Locandina:

IL TROVATORE

Dramma in quattro parti

Libretto di Salvatore Cammarano

(completato da Leone Emanuele Bardare)

Tratto da El Trovator, dramma di Antonío García Gutiérrez 
Musica di Giuseppe Verdi

Edizione: Edwin F. Kalmus & Co., Inc., Boca Raton, Florida

Nuovo allestimento

Maestro concertatore e direttore Zubin Mehta

Regia Cesare Lievi

Scene e costumi Luigi Perego

Luci Luigi Saccomandi

Manrico Fabio Sartori

Il Conte di Luna Amartuvshin Enkhbat

Leonora María José Siri

Azucena Ekaterina Semenchuk

Ferrando Riccardo Fassi

Ines Caterina Meldolesi

Ruiz Alfonso Zambuto

Un vecchio zingaro Davide Piva

Un messo Joseph Dahdah

Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino 

Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Assistente regista Mirko Rizzi

Assistente scenografo Luca Filaci

Figuranti speciali Maria Lucia Bianchi, Ermelinda Pansini, Enrica Pecchioli, Anna Mila Stella, Andrea Bassi, Giacomo Casali, Stefano Francasi, Francesco Pacelli, Leonardo Paoli, Andrea Saccoman

Allestimento Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Con sopratitoli in italiano e inglese a cura di Prescott Studio, Firenze

SALA ZUBIN MEHTA

Giovedì 29 settembre 2022, ore 20 

Domenica 2 ottobre, ore 15.30 

Mercoledì 5 ottobre, ore 20

Venerdì 7 ottobre, ore 20

Prezzi:

Settore D: 40€

Settore C: 70€

Settore B: 150€

Settore A: 200€

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