Ai primi di marzo abbiamo avuto la possibilità, come redazione del Leo Magazine di partecipare all’ottava edizione dell’iniziativa Travel Game. Travel Game è un progetto didattico, proposto da Grimaldi Lines TO e Planet Multimedia, che si pone l’obbiettivo di coinvolgere studenti di varie scuole italiane, in un viaggio d’istruzione via mare. Sono disponibili due mete, la Spagna (da noi scelta) e la Grecia: Nel primo caso l’itinerario prevede visite a Barcellona, Girona e Figueras, nel secondo, escursioni ad Atene, Argolide e Delfi. In entrambi i pacchetti sono compresi un hotel a quattro stelle, il bus, ingressi a musei ed una guida italofona. Una proposta interessante del progetto, sono le attività svolte a bordo del traghetto durante la navigazione. Ci sono iniziative di puro svago come serate in discoteca o il Talent ma anche corsi ed incontri di alternanza scuola lavoro che mirano ad impegnare gli studenti, nei tempi morti del viaggio, in modo utile e costruttivo fornendo loro dei certificati ASL. Travel Game è sicuramente un’iniziativa che non manca di innovazione e interesse che nasce indubbiamente da una buona idea, quella di unire istruzione e alternanza allo svago e alle emozioni di un viaggio. I progetti di alternanza, cuore pulsante della traversata, vanno dalla collaborazione con Hard Rock Caffè a lezioni di giornalismo a incontri con e su LABA, la Libera Accademia di Belle Arti di Firenze che ha anche lanciato un intrigante concorso fotografico: comprendono quindi i più vari argomenti e possono essere interessanti o meno a seconda dello studente e da chi tiene l’incontro. Ovviamente la maggior parte dei progetti proposti non hanno la minima utilità per quello che riguarda l’interfacciare un ragazzo con il mondo del lavoro, ma questo non è niente di nuovo nel panorama dell’ASL e di certo non ne ha colpa Grimaldi Lines. A bordo sono stati svolti anche un Talent ed un quiz multimediale. Il quiz proposto da Wicontest prevedeva lo scontro di squadre composte da i ragazzi dei diversi istituti che dovevano rispondere a domande sul programma scolastico durante la tratta di andata, e al ritorno, sull’itinerario del viaggio. Il Talent invece è si è distinto tra le altre attività risultando una delle più apprezzate e riuscendo a coinvolgere i ragazzi, infatti anche chi non partecipava alla competizione era presente e attivo per sostenere i propri amici e compagni (P.S. Il Talent l’abbiamo vinto noi).

L’organizzazione a bordo lasciava un po’ a desiderare specialmente per i pasti per i quali, almeno per gli studenti, era d’obbligo l’oretta di fila. Durante la nostra esperienza a terra abbiamo avuto sia la possibilità di visitare attrazioni come musei e chiese con la guida, sia del tempo libero per visitare le città a nostro piacimento. Il progetto Travel Game per quanto intrigante non è ovviamente perfetto. Tralasciando i ritardi della nave, del tutto comprensibili ma non del tutto giustificabili, l’esperienza ha un divario non del tutto trascurabile tra ciò che offre su carta e quello che poi offre realmente. Infatti, pur essendo un contenuto valido, la reale offerta del progetto appare un po’ ingigantita dalle informazioni fornite dal sito. Ultimo punto migliorabile è la presenza di collaboratori e sponsor del progetto, i quali portano anche attività interessanti come l’incontro sulla storia del Rock proposto da Hard Rock Caffè o il concorso di fotografia dell’accademia delle belle arti, ma a cui viene dato fin troppo spazio durante le varie attività. Nel complesso l’esperienza Travel Game è stata certamente positiva e ben apprezzata.

Infine vorremmo ringraziare Rita Macrì, Referente Nazionale del progetto che è stata sempre disponibile con noi e che sostiene il progetto Leo Magazine